Crisi:Ue,Krugman Smentisce Carlo De Benedetti

Fonte: ISTAT

Fonte: keynesiano

Nell’Italia che arranca, dove Marchionne detta le regole alla politica,L’Ing.Carlo De Benedetti trova anche il tempo per dirci con un aricolo sul sole24ore che siamo arrivati al capolinea. La Merkel secondo l’Ingegnere è colpevole di non voler pagare i debiti altrui e con questo mette a rschio il progetto Europeo. Certo forse per lui è normale che i debiti li paghino gli altri e che il costo di arricchimenti privati o sprechi per leggerezze pubbliche sia a carico della collettività. Ma la Germania non è L’Italia delle svendite di Prodi tipo la SME………o di Telecom fatta con l’avallo di chi è più preoccupato a non sporcarsi le scarpe che a tutelare gli interessi collettivi. Di fatto Telecom è stata spolpata e non ha fatto investimenti in infrastrutture e ricerca,lasciato indietro L’Italia di 10 anni rspetto alle maggiori economie indutrializzate.

Italia: Proiezione PIL 2010 e variazione su anno 2007Fonte: ISTAT

Ma il mitico ingegnere che insieme al ragioniere Italiano sono simpatici ad alcuni leader di sinistra, ci informa che: “meglio prepararsi a gestire un percorso pilotato verso la creazione di due euro, uno del Sud e uno del Nord. Per quel che rimane dell’industria italiana sarebbe certamente più conveniente poter svalutare, senza più rincorrere sogni rispetto ai quali non siamo disposti ad accettare né vincoli né sacrifici. Per evitare che l’esito sia troppo penalizzante per tutti, anche per le regioni meridionali, sarebbe poi opportuno che fosse la Germania, come ha sottolineato tra gli altri Luigi Zingales, a prendere l’iniziativa con una sua uscita dall’alto dalla moneta unica. Sono blasfeme queste mie considerazioni? Credo piuttosto che siano realistiche, tanto quanto irrealistico è l’atteggiamento di alcuni ayatollah dell’euro – tanto diffusi anche in Italia – che sostengono che nel Trattato non esistono clausole che consentano l’uscita dall’euro. Sono i mercati, come una forza di gravità, a decidere cosa è possibile sulle monete e cosa è impossibile. La società, la realtà del XXI secolo è liquida. I trattati erga omnes sono il passato. Sarebbe bene che la politica ne prendesse atto.”

Insomma L’Euro per L’Ingegnere di CS è fallito, meglio ritornare all’Italia che svaluta la sua moneta, tanto la politica è morta l’agenda la dettano i mercati con le loro esigenze.

Purtroppo per L’Ing. De Benedetti sul solito giornale e nel solito giorno arriva una tesi opposta alla sua da parte del premio Nobel Paul Krugman “Italia sotto pressione, ma non è la Spagna. Nell’eurozona Nord e Sud inseparabili”.

Nel frattempo, temiamo purtroppo,che una cosa vera L’Ingegnere l’abbia detta!

In Italia non c’è più la grande Industria, lo Stato è assente e di soldi non c’è ne sono….. visto il debito accumulato negli anni d’oro degli affari privati.

Il segno del resto è evidente, la disoccupazione galoppa e la produzione industriale dal II Trimestre 2007 anni di inizio dela crisi ad oggi ha perso il 22,87 punti.

Fonte: ISTAT

Chi salverà il Paese fondato sul lavoro, dove il lavoro è il mezzo per l’emancipazione e il benessere sociale, e un diritto sancito dalla Costituzione?

Di sicuro non il duo Berlusconi Tremonti, ma nemmeno gli industriali alla De Benedetti o i politici attenti a non sporcarsi le scarpe invece di trovare soluzioni coerenti con l’interesse generale, perchè se De Benedetti confessa nell’articolo di avere sbagliato le sue valutazioni sull’Europa, i politici non confeseranno mai di avere sbagliato politica Industriale e riferimenti. I Politici nostrani quelli di CS ( non Romano lui è un caso a parte) non si erano resi conto che A.Olivetti era ormai morto da diversi anni.

Per quanto riguarda L’Italia ( e L’Europa) è probabile che la salvino quelli di cui nessuno parla, i piccoli imprenditori e una nuova leaderschip politica, più in sintonia con la realtà che cambia, ma intenzionata a non prendere ordini da una entità stratta di nome mercato.

Approfondimenti:

Telecom Italia e il «disastro» privatizzazione di Fabio Tamburini

Grandi gruppi, 175 miliardi di debiti per Telecom, Enel, Fiat, Eni e Atlantia

CE LA FARA’ IL CAPITALISMO ITALIANO?

Repubblica — 29 novembre 1989 pagina 44 sezione: ECONOMIA

La crisi: come è nata, quando finirà? Intervento di Luigi Zingales


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