Crisi: Toronto,G.8 niente accordo.Ora il testimone passa al G.20

Fonte: keynesiano

Crisi, al vertice di Toronto del G8 non c’è accordo sulle banche. Anche se Obama insisteva sulle riforme.

Partendo per Toronto, il presidente americano Barack Obama si è augurato di proseguire sulla strada dei progressi registrati nel corso dei due precedenti G20: “Il G8 e il G20 devono andare avanti sulla strada delle riforme e far ripartire la crescita”, ha dichiarato, precisando che “la ripresa economica dipende da un sistema finanziario più robusto”. La “tre giorni non-stop”, cominciata ieri con il G8, prosegue domani con il G20.

Obama: “Questo weekend a Toronto mi auguro che andremo avanti nel coordinamento dei nostri sforzi per promuovere la crescita, riformare la finanza e rafforzare l’economia globale”.

Dobbiamo agire di concerto per una semplice ragione: “questa crisi ha dimostrato, e gli eventi lo confermano, che le nostre economie nazionali sono inestricabilmente intrecciate”.

Per il presidente americano basta infatti una singola turbolenza economica per contagiare le economie di altri Paesi: “Salvaguardare ciascuna delle nostre nazioni significa aiutare a proteggerle tutte”.

Intanto il Congresso americano ha trovato l’accordo sulla riforma finanziaria che secondo il presidente a rendere Wall Street più responsabile. “Ora gli americani, ha aggiunto Obama, potranno usufruire di regole più severe per la protezione dei consumatori in materia finanziaria”.

Era questo l’intento del capo della Casa Bianca per il vertice di Toronto.

Di fatto però: non c’è accordo, tra gli 8 Grandi della Terra riuniti in Canada, sull’ipotesi di istituire una tassa globale sulle banche e sulle istituzioni finanziarie per pagare eventuali nuove crisi economiche. E’ quanto riferisce una fonte ufficiale canadese nella giornata conclusiva dei lavori del G8 che da ieri ha visto i Grandi riuniti a Huntsville in Canada. Il formato a otto va concludendosi per passare il testimone al G20 durante il quale, a Toronto, i leader si confronteranno sulla crisi alla ricerca di una crescita sostenibile, stabile ed equilibrata.

Un vertice teso, con posizioni distanti, da una parte all’altra dell’oceano.

Sulle misure da mettere in campo per affrontare l’emergenza economica mondiale, e sul quale grava lo scetticismo degli osservatori, tanto più che il Fondo monetario internazionale già da ieri ha lanciato l’allarme: un mancato accordo potrebbe creare una situazione in grado di mettere a rischio trenta milioni di posti di lavoro e 4mila miliardi di dollari di crescita. Poca fiducia dunque alle proposte sul tavolo, dalla scelta tra politiche di rigore sui conti o di rilancio della domanda alle tasse su banche e transizioni finanziarie.

Il documento conclusivo del G8 vede i grandi della Terra prendere un impegno,come anticipato dal premier canadese Stephen Harper, da 7,3 miliardi di dollari per la tutela della maternità. E che intravede segnali di ripresa con una crescita che “prende piede” ma che va incanalata. Anche e soprattutto “per la creazione di società più eque, solidali e sostenibili”. Previsto anche un passaggio sul terrorismo internazionale, così come sui grandi dossier internazionali (dal Medioriente all’Iran, dall’Afghanistan alla Corea del Sud). E un riferimento agli aiuti che, complice la crisi, segnano il passo. Con un riferimento anche alla fame del mondo che resta “la sfida pressante” del pianeta.

Gli otto Grandi non avrebbero trovato un punto di incontro sull’ipotesi di istituire una tassa globale sulle istituzioni finanziarie (una sorta di Tobin Tax) per sostenere eventuali nuove emergenze economiche. Lo riferisce una fonte canadese.

I riflettori, intanto, si puntano su Toronto dove stasera, con una cena ufficiale, si aprirà il quarto vertice dei 20 a livello di capi di Stato. Un weekend intenso di lavori, che dovrebbe concludersi domani sera.

Il passaggio di testimone al G20, è,con il solito monito del Fmi: una mancata intesa mette a rischio 30 milionid i posti di lavoro; in gioco 4000 miliardi di dollari di crescita.

E pensare,che la riforma del sistema finaziario l’hanno sbandierata tutti compresa il cancellere Tedesco A.Merkel,come la soluzione: per non rendere la finanza simile ad un casinò, dove pochi finanzieri giocano con i soldi degli altri. Una soluzione necessaria dopo la deregolamentazione neoliberista degli anni ottanta, per evitare che il mondo in futuro riprecipiti in una crisi profonda come quella attuale. Una crisi: che di fatto,è ancora fortemente presente nell’economia reale, e per la quale nessuno seriamente sa dire quando finirà.

Purtroppo la vedo dura, La Cina ha rivalutato lo Yuan sul $, la Germania exporta ed ha i conti a posto. Gli Stati Uniti: hanno l’interesse ad uscire dalla morsa del ricatto Cinese sul debito pubblico a stelle e striscie, ma il G.2 potrebbe avere anche una sua convenienza economica.

Gli altri paesi del G.8: L’Italia, Berlusconi e Tremonti pensano che ci sia tutto da guadagnare facendo i portoghesi agganciando la nostra economia ad una eventuale ripresa generale, inoltre per non toccare gli interessi delle banche è contrario alla Tobin Tax. La Francia sta sulla scia della Germania. Gli altri paesi,che fanno parte del G.8 (1) non hanno la forza di imporre niente, visto i problemi che hanno da risolvere in casa loro. La Russia fa parte dei paesi del BRIC quei paesi su cui il mondo spera di rissollevare l’economia, il Regno Unito è fra i paesi più colpiti dalla crisi,Il Giappone ha uno scampio commerciale con la Cina in attivo, Il Canada è gregario degli Stati Uniti, ed è forse, l’unico paese che appoggerà le politiche di Obama, ma non è bastato nel G.8 figuriamoci nel G.20 (2).

Infine gli altri PSV: Cosa hanno da perdere? per loro la speculazione finanziaria vuol dire crescita! E’ li che si investe. Dal loro punto di vista,è il male minore. Un rischio che devono accettare, se vogliono trasformare il loro modello di sviluppo economico.

Note:

1) Paesi che fanno parte del G.8: Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Canada,Russia.

2) Paesi fe fanno parte del G.20

Articoli:

G20, sfuma un accordo sulle banche Obama presenta la riforma delle finanze

G20, accordo senza vincoli.”Ma dimezzeremo deficit nel 2013″

Draghi: “Le nuove regole non rallenteranno la ripresa”

Per la Merkel è una vittoria di Pirro di Federico Rampini

Marcegaglia: rigore tedesco da imitare senza tagli saremmo come la Grecia

Riforma della finanza Usa,il Congresso ha raggiunto l’accordo


giugno: 2010
L M M G V S D
« Mag   Lug »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  

Contattaci

Circolo Bientina

  • Primarie 2009

Varie Bientina

Siti di area PD

  • Area Dem

Dossier Crisi

Dossier Encicliche Sociali

    Articoli Encicliche - Eletti PD

Dossier Articoli Crisi Economica

  • Pulsante keynesiano
  • Lezioni per il futuro

Documenti Crisi Economia Circolo

  • Crisi Globale
  • Focus Economia

Festa Nazionale PD

Link Iniziative

Web TV

RSS New Wikio

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.

Libreria Circolo

Le Riviste Disponibili Nel Circolo

Libri Disponibili Nel Circolo

Documenti Vari

Documenti Esterni

  • Rapporti

Workig Papers

Link PD

Sito Nazionale

Gruppi Parlamentari

Unione Provinciale

Unione Regionale

Gruppi Regionali

Iniziative Locali

Link Vari Area PD

    Eletti In Toscana

Programmi

Programma PD

New Agenzie

  • New Google Birmania
      • Rasegna stampa pd
      • ANSA IT
      • ANSA Live UE
    • news google

    Sondaggi e Ricerche

    • ipr marketing

    citizen journal

    Link Vari

    Associazioni

      Osservatori

    Democratici Nel Mondo

    • Logo Democratic
    • Sito Barack Obama
    • Sito Hillary Clinton

    Iniziative Umanitarie



    Organismi – Istituti E Commissioni Di Ricerca

    • Unione Europea
    • censis
    • cnel
    • cnel commissione lavoro
    •  glocus logo
    • ISAE
    • ICE
    • Unicamere
    • logo Airi
    • Eurispes
    • Logo APAT
    • FMI
    • WTO
    • Banca Mondiale

      Commissioni

        • Logo Cefass

    Categorie

    Archivio Per Mese