Crisi: Luciano Gallino,Con i soldi degli altri.Il capitalismo per procura contro l’economia

Con i soldi degli altri. Il capitalismo per procura contro l’economia

Autore: Lucino Gallino
Prezzo: € 17,00
Editore :Einaudi
Anno : 2009
Pagine: 140

Nel capitalismo è in atto una rivoluzione sotterranea nella quale i soldi di tutti sono nelle manidi pochi investitori istituzionali (fondi pensione e d’investimento, assicurazioni). Sono questi enti finanziari che dirigono l’economia mondiale, producendo i disastri che sono sotto gli occhi di tutti.

******

LUCIANO GALLINO Repubblica — 09 aprile 2009.

Per quanto la rete delle cause e concause sia complessa, i fallimenti dell’ economia mondo sono riconducibili principalmente a due sviluppi correlati.

Il primo in ordine di tempo è stata la completa de-regolazione dei movimenti di capitale, dei mercati finanziari e dell’ ambito di attività delle banche che è partita dagli Stati Uniti nel 1974 per essere poi adottata anche da tutti paesi europei negli anni Ottanta.

La de-regolazione dei movimenti di capitale ha consentito alle istituzioni finanziarie ogni sorta di sregolatezza, poiché gran parte delle loro attività diventa invisibile alle autorità di sorveglianza, vuoi per la complessità dei prodotti che le prime inventano, vuoi perché grosse quote di questi ultimi circolano fuori bilancio, essendo considerati contratti privati, tipo i derivati scambiati «al banco» senza alcun intermediario.

La crisi finanziaria esplosa tra l’ estate e l’ autunno 2008, con il dissesto di dozzine di istituzioni di calibro mondiale e del sistema finanziario alternativo che avevano costruito, con ricadute drammatiche su famiglie e collettività, ha mostrato a quali gravissimi pericoli la de-regolazione espone l’ economia mondiale.

Tuttavia anche prima degli anni Settanta essa ha conosciuto altri periodi di grande fortuna. Si sono verificati nel corso dell’ Ottocento, nel primo decennio del Novecento,e poi negli anni Venti di questo. Non sono pochi gli storici che vedono in tali cicli di sregolatezza della finanza un elemento di peso fra i tanti che hanno spinto il mondo prima verso la prima guerra mondiale, successivamente verso la crisi del 1929, infine verso la seconda guerra mondiale. Il ciclo attuale della finanza de-regolata, che pure ha molti tratti in comune con i precedenti, se ne distingue tuttavia per un tratto specifico.

Una massa enorme di risparmio, equivalente all’ incirca al Pil del mondo – ecco il secondo sviluppo viene al presente gestita senza alcun controllo di merito né alcuna valutazione di responsabilità nei confronti di qualunque soggetto che non sia compreso tra i loro sottoscrittori, e talora nemmeno nei confronti di questi, da enti finanziari quali fondi pensione, fondi di investimento e compagnie di assicurazione, più vari tipi di fondi speculativi.

Enti accanto ai quali e dietro a molti dei quali (nel senso che loro stesse li hanno istituiti) operano le banche dei maggiori paesi. Sono enti che di mestiere investono quotidianamente denaro di proprietà altrui, detti investitori istituzionali per distinguerli da altri tipi di investitori che così non fanno, quali singole persone, imprese o enti pubblici. (…) In grandissima parte i capitali nel portafoglio degli investitori istituzionali sono formati e alimentati giorno per giorno dal risparmio di centinaia di milioni di lavoratori dipendenti del settore privato come del settore pubblico di tutto il mondo, nonché di molti autonomi.

Dai gestori dei loro risparmi i sottoscrittori dei vari tipi di fondi o di assicurazione si attendono, giustamente, che il valore della loro futura pensione come minimo non diminuisca in termini reali, e possibilmente aumenti; che i risparmi investiti rendano un po’ più dell’ interesse bancario; che la polizza vita, quando sarà riscossa alla scadenza da loro stessi o dagli eredi, abbia in totale reso più di quanto sarebbe accaduto lasciando lo stesso capitale su un conto di deposito. In modo del tutto legittimo e razionale, i gestori dei risparmi così accumulatisi rispondono alle suddette attese spostando dinamicamente gli attivi a loro disposizione verso quegli impieghi che massimizzano il rendimento del capitale derivante sia da dividendi (o cedole obbligazionarie) che da plusvalenze dei titoli.

Sebbene non disdegnino l’ acquisto di obbligazioni statali, per la maggior partei gestori effettuano investimenti mediante l’ acquisto di azioni e obbligazioni di imprese.

Percorrendo con determinazione codesta strada gli investitori istituzionali (banche incluse) sono diventati proprietari di maggioranza dell’ industria e dei produttori di servizi delle prime economie del mondo. Più della metà del capitale azionario delle prime cento imprese per valore borsistico in Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti sta nel portafoglio di investitori istituzionali. L’ effetto perverso deriva dal fatto che nel tutelare gli interessi dei risparmiatori gli investitori istituzionali sono del tutto indifferenti alla natura e alle conseguenze degli investimenti che effettuano con i soldi degli altri.

L’ unico criterio che li guida è la massimizzazione del rendimento del capitale investito – preferibilmente a breve termine. In senso stretto, essi operano come soggetti economici irresponsabili – tolto il numero limitato degli enti che si propongono ed effettivamente operano come investitori socialmente responsabili. (…) I gestori si ritengono responsabili soltanto nei confronti dei risparmiatori che hanno acquistato quote del loro fondo, e agiscono a loro vantaggio senza curarsi delle conseguenze a carico di altri soggetti.
Senza tuttavia trascurare di beneficiare se stessi, tanto che i compensi totali degli alti dirigenti degli investitori istituzionali sono ormai prossimi a quelli delle grandi imprese.

Agiscono sotto ogni profilo come fossero dei proprietari, pur non essendolo da un punto di vista formale: sono dei capitalisti per procura.

Annunci

maggio: 2009
L M M G V S D
« Apr   Giu »
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Contattaci

Circolo Bientina

  • Primarie 2009

Varie Bientina

Siti di area PD

  • Area Dem

Dossier Crisi

Dossier Encicliche Sociali

    Articoli Encicliche - Eletti PD

Dossier Articoli Crisi Economica

  • Pulsante keynesiano
  • Lezioni per il futuro

Documenti Crisi Economia Circolo

  • Crisi Globale
  • Focus Economia

Festa Nazionale PD

Link Iniziative

Web TV

RSS New Wikio

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.

Libreria Circolo

Le Riviste Disponibili Nel Circolo

Libri Disponibili Nel Circolo

Documenti Vari

Documenti Esterni

  • Rapporti

Workig Papers

Link PD

Sito Nazionale

Gruppi Parlamentari

Unione Provinciale

Unione Regionale

Gruppi Regionali

Iniziative Locali

Link Vari Area PD

    Eletti In Toscana

Programmi

Programma PD

New Agenzie

  • New Google Birmania
      • Rasegna stampa pd
      • ANSA IT
      • ANSA Live UE
    • news google

    Sondaggi e Ricerche

    • ipr marketing

    citizen journal

    Link Vari

    Associazioni

      Osservatori

    Democratici Nel Mondo

    • Logo Democratic
    • Sito Barack Obama
    • Sito Hillary Clinton

    Iniziative Umanitarie



    Organismi – Istituti E Commissioni Di Ricerca

    • Unione Europea
    • censis
    • cnel
    • cnel commissione lavoro
    •  glocus logo
    • ISAE
    • ICE
    • Unicamere
    • logo Airi
    • Eurispes
    • Logo APAT
    • FMI
    • WTO
    • Banca Mondiale

      Commissioni

        • Logo Cefass

    Categorie

    Archivio Per Mese