Archivio per gennaio 2009

PD Bientina:Idee e contributi 2008

copertina

Idee e contributi 2008 del Circolo territoriali di Bientina.

Scarica l’ebook – File pdf. pag.94

L’ebook dei contributi 2008 è stato distribuito in forma cartacea agli intervenuti della cena del PD del 13 Dicembre 2008.

L’ebook è andato in tipografia per la stampa alla fine di novembre, quindi i dati riportati sono aggiornati fino a quel periodo.

Il Circolo dispone ancora di alcune copie cartacee che saranno distribuite fino ad esaurimento.

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Crisi:L’uomo di Davos diventa green

Link Word Economic Forum

(Nostra traduzione).

Davos-Klosters, Switzerland, 30 January 2009

L’uomo di Davos prende lezioni di economia etica da Putin, e diventa green.

Stati Uniti pronti a prendere l’iniziativa sul cambiamento climatico

Il 2009 è l’anno per un accordo globale sul cambiamento climatico il  piano di stimolo economico statunitense comprende la spesa per progetti verdi.

Dobbiamo avere una soluzione ad una crisi planetaria, ha esortato premio Nobel Al Gore a World Economic Forum Annual Meeting sessione sui cambiamenti climatici.

La chiamata d’urgenza si presenta ai leader del mondo per prepararli  a rispondere alle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, alla conferenza di Copenaghen, alla fine di questo anno, devono  fissare un quadro globale di obbiettivi per affrontare il riscaldamento globale e il cambiamento climatico.

“Quello di cui abbiamo più bisogno a Copenaghen è una chiara e condivisa visione in cui il mondo andrà in futuro”, ha detto Gore.  “L’ipotesi che si possa continuare su questo percorso è il presupposto per il collasso”.

Ci sono speranze che la nuova amministrazione statunitense avrà un ruolo più attivo nei negoziati per raggiungere un nuovo accordo globale.  Per tener conto del cambiamento di impegno, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha recentemente approvato un piano di  820 miliardi di $ per stimolare il pacchetto che include la spesa per i progetti di efficienza energetica. “La nuova amministrazione tiene molto a questo progetto”, ha detto Gore.  “Obama è il la persona  più verde alla Casa Bianca.

Se altri governi faranno la stessa cosa, si può fare il cambiamento per  un futuro a basse emissioni di carbonio.

Primo Ministro Anders Fogh Rasmussen di Danimarca, che è ospite della Conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite ha detto che è essenziale per i capi degli Stati di impegnarsi in questo processo e per i paesi a impegnarsi per ridurre gli attuali livelli di emissioni di CO2. “La cosa essenziale è quello di accordarsi su obiettivi chiari, perché è un prerequisito per la creazione di un mercato privato”, ha detto Rasmussen.  “Le politiche di cui abbiamo bisogno per superare le crisi finanziarie sono le stesse per la lotta contro il cambiamento climatico … verde efficienza è sana economia.”

Yvo de Boer, segretario esecutivo della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, ha detto chiaro impegni per un adeguato finanziamento, e la governance globale sarà fondamentale per un accordo globale sui cambiamenti climatici.”Credo che abbiamo già una visione condivisa”, ha detto.  “Ciò indica che dobbiamo ottenere questo diritto a Copenaghen”.

Royal Dutch Shell, Paesi Bassi, Co-presidente del World Economic Forum Annual Meeting 2009, ha inoltre sottolineato l’importanza di una prospettiva a lungo termine nel quadro internazionale per coordinare le norme internazionali, che dovrebbe includere un efficace sistema di scambi di emissioni .  “Non vedo  la crisi finanziaria come un motivo per rallentare”.

Vai alla home page del rapporto in lingua inglese.

Crisi: America in recessione.Ma il pericolo è la guerra fra poveri.

In tempi di crisi il pericolo latente, è “la guerra fra poveri”.

Operai inglesi contro gli italiani: ci rubano il lavoro. Il video

Usa: Pil -3,8% nel quarto trimestre, ma meglio delle attese.

Economia americana in recessione.

Nel quarto trimestre del 2008 il pil ha accusato un tonfo del 3,8%. La contrazione del prodotto interno lordo è stata tuttavia inferiore alle stime degli analisti, che prospettavano un calo del 5%.

Il calo degli ultimi tre mesi dello scorso anno resta tuttavia il più forte che l’economia Usa abbia visto negli ultimi anni: per trovare una contrazione così significativa bisogna infatti risalire al primo trimestre 1982, quando il Pil segno un -6,4%.

Considerando invece tutto il 2008, l’economia statunitense è cresciuta dell’1,3%, in rallentamento dal 2% del 2007.

Nonostante l’anno scorso non sia stato di recessione, la crescita, calcolata sulla base della stima del prodotto interno lordo del quarto trimestre, è la più debole dal 2001, quando l’economia americana segnò +0,8%.

Tornando al dato sull’ultimo trimestre, da segnalare che la contrazione dell’economia Usa segue il -0,5% registrato nel periodo luglio-settembre: si tratta del primo calo di due trimestri consecutivi dal 1990-91 (allora furono il quarto trimestre del 1990 e il primo del 1991 a segnare un rosso).

La spesa per consumi, secondo il rapporto del dipartimento del Commercio  è scesa del 3,5% nel quarto trimestre dopo il -3,8% del terzo, mentre le spese relative a beni durevoli hanno accusato una flessione del 22,4% registrando la performance peggiore dal primo trimestre del 1987.

Approfondimenti:

Nel Mondo:

Lavoro, allarme Onu sul 2009: 50 milioni di posti a rischio

Boeing in rosso: 10mila tagli

Nec taglierà 20mila posti di lavoro

Dexia, nel 2008 perdite per 3 miliardi. Tagliati 900 posti di lavoro

Hitachi taglia 7.000 POSTI, verso un rosso di 5,8 miliardi

Braggio (AstraZeneca): «Tagli necessari contro la crisi»

India, la crisi ha già fatto perdere un milione di posti di lavoro

Germania, la disoccupazione sale al 7,8%

Sap teme la crisi e annuncia 3.000 tagli «preventivi»

St, aumentano le perdite nel 2008 In arrivo 4500 tagli

Italia:

Edilizia, 250mila posti a rischio. Marcegaglia: «Il Governo investa di più in infrastrutture»

Rapporti:

Il rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro – file pdf.pag.54 – Ligua:EN

Crisi: Eurispes,il sistema Italia tiene, ripresa economica nel 2009

Eurispes: il Sistema Italia tiene, ripresa economica nel 2009

Il “sommerso” ha raggiunto ormai il 35% del Pil

Roma, 30 gen. (Apcom) – Presentato a Roma il Rapporto Eurispes 2009. Secondo l’istituto di analisi socio-economiche ci sono le basi giuste per “ripartire”, ma la classe dirigente deve agire nella direzione giusta “Se il governo sarà all’altezza del Paese l’Italia uscirà migliore dalla crisi”.

Il sistema bancario è sano, quello imprenditoriale è efficiente e produttivo.

Mancano le riforme: una Pa efficiente, una giustizia “giusta”, un welfare “europeo” .

Sono proprio i punti deboli dell’economia italiana, il sistema bancario tradizionalista, la dimensione ridotta delle imprese e un sommerso che ha raggiunto ormai il 35% del Pil, a consentire al nostro paese di resistere meglio alla crisi globale e di avviarsi alla ripresa già nel corso di quest’anno.

Un Paese ansioso di migliorare, in grado di superare la crisi e imboccare la via della ripresa già entro quest’anno, grazie alle solide basi economiche sulle quali poggia, ma che stenta a trovare una guida adeguata.

Un Paese, in definitiva, “più avanti del suo governo”: è così che l’Eurispes vede l’Italia nel Rapporto 2009.

Gli italiani sono infatti perfettamente consapevoli dei problemi che affliggono il Paese, dagli sprechi della Pubblica Amministrazione alle inefficienze della Giustizia, e chiedono con forza da tempo alla classe dirigente e in particolare al governo di svolgere al meglio il proprio compito: “Soprattutto quando il mare è agitato ci si aspetta che il nostromo guidi la nave con perizia e competenza, e che mantenga la rotta stabilita”, dice Fara.

“L’Italia sta attraversando la tempesta finanziaria mondiale senza subire colpi irreparabili.

Ne è convinto il presidente dell’Eurispes Gian Maria Fara, che ha presentato il rapporto 2009 dell’istituto.

Il sistema “tiene”. In effetti, ricorda il presidente dell’Eurispes, l’Italia può contare su un sistema bancario solido, reticolare e dunque ben collegato al territorio ed un sistema produttivo fondato su quasi sei milioni di piccole e medie imprese e orientato, per larga parte, verso tipiche attività manifatturiere che inducono a guardare con una certa tranquillità al futuro.

Si consideri poi la consistente patrimonializzazione delle famiglie italiane e un loro indebitamento lontano dagli standard americani.

Si stanno sgonfiando alcune bolle speculative nei settori dell’approvvigionamento delle materie prime e in quello immobiliare: tutto ciò potrebbe rappresentare un vantaggio piuttosto che un danno.

Secondo l’Eurispes “il governo ha tenuto i nervi saldi” e ha operato una scelta “ragionevole” concentrando le risorse sulle fasce più povere e sul finanziamento della cassa integrazione.

“A tutto ciò va aggiunto che la ricchezza che il Paese produce si compone, oltre che di un Pil ufficiale che supera i 1.500 miliardi, anche di un sommerso ormai giunto, secondo le nostre stime, al 35% (540 miliardi circa) di quello ufficiale”.

Insomma, sono proprio quelli che costituiscono i nostri difetti ovvero: un sistema bancario a cavallo fra innovazione e tradizione, la contenuta dimensione delle nostre imprese, una rilevante economia sommersa a costituirsi in punti di forza e di resistenza di fronte alla crisi.

Quando il sereno tornerà, troverà un campo ripulito dalle inutili e dannose sovrastrutture finanziarie e ci riconsegnerà un sistema di intermediazione più votato al finanziamento dello sviluppo che alla finanza creativa.

Così, conclude Fara, si stanno ora creando, paradossalmente, le premesse per un 2009 in cui l’Eurispes, sempre severo sulle dinamiche economiche del Paese, vede l’economia italiana in ripresa.

PD Toscana: Documenti

DIREZIONE REGIONALE PD TOSCANA del 13 dicembre 2008

SCARICA IL  DOCUMENTO  CONCLUSIVO DIREZIONE REGIONALE -file pdf.pag.4

Conferenza programmatica del Pd toscano  Idee e proposte concrete per la Toscana del futuro.

Il DOCUMENTO PROGRAMMATICO – file pdf. pag.43

Publiacqua, niente euro per i rimborsi

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Publiacqua, niente euro per i rimborsi. Per anni 300mila utenti hanno pagato ingiustamente la tariffa di depurazione.

Fonte: Repubblica.it

Per anni abbiamo pagato la tariffa per la depurazione senza essere tenuti a farlo, perché i reflui dell´acqua usata per lavarci e cucinare finivano in Arno senza essere depurati.

Trecentomila fiorentini, tutti quelli sulla riva sinistra dell´Arno, parte degli abitanti di Scandicci, altri nella piana.

Se assieme facessero partire le azioni giudiziarie, travolgerebbero Ato 3 Valdarno e Publiacque, creerebbero problemi seri al bilancio del Comune di Firenze.

Tutto conseguenza di una sentenza pronunciata a ottobre dalla corte costituzionale: il verdetto ha stabilito che chi non gode della depurazione non può pagare questo servizio sotto forma di tariffa, cosa che invece hanno fatto per anni il 25% dell´oltre un milione di cittadini Ato3-Publiacqua.

A tutti loro vanno restituiti i soldi anche se non li chiedono espressamente.

Continua a leggere l’articolo e i commenti sul sito di Repubblica.it

Approfondimenti:

Civicum – Le società controllate dai maggiori Comuni italiani: costi qualità ed efficienza – Edizione 2009

Crisi: Prezzi al consumo

N. 1/2009 Roma, 23 Gennaio 2009

Questa Newsletter ha cadenza mensile ed è rivolta a consumatori, associazioni di categoria ed istituti di ricerca. Offre dati e analisi sulle più recenti dinamiche dei prezzi e dei mercati attraverso una sintesi iniziale e successive sezioni di approfondimento.

La Newsletter, curata dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe della Direzione Generale per la Concorrenza e i Consumatori1 del Ministero per lo Sviluppo Economico, con il supporto tecnico dell’IPI, si apre con il confronto della dinamica inflazionistica italiana con quella dell’Area Euro.

Continua a dicembre la discesa dell’inflazione (+2,2%, inferiore rispetto al 2,7% di novembre), ma permangono tensioni sui prezzi, anche se meno accentuate rispetto ai mesi precedenti, nel comparto alimentare e nel settore energetico regolamentato (luce e gas): in vetta si trova l’olio di semi, con un incremento annuo del 21,7%, seguito dalla pasta (+21,5%), trasporti aerei (+21,3%), cereali e farine (+18,4%), gas (+17,4%), riso (+12%), energia elettrica (+11,3%).

Le dieci voci di spesa in complesso sono presenti nei consumi delle famiglie con una quota del 5,2% e partecipano per il 39% a determinare il tasso d’inflazione di dicembre.

Approfondimenti:

Newsletter, curata dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe – 23/01/2009 file pdf.pag.24

Prezzi & Consumi N.° 1/2009 — 27 gennaio 2009 -Appendice statistica

Coop abbassa i prezzi contro la crisi. Coop contro le marche: i prodotti al confronto costano il 40% in meno.


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