Norberto Bobbio – Il problema della guerra e le vie della pace

Norberto Bobbio

Immagine Libro non disponibile.

Editore: Il Mulino – Pagine: 184 – Data: 1997 – €.14,00.

La pace è l’obiettivo e la condizione della democrazia: diritti dell’uomo, democrazia e pace sono per Bobbio i tre elementi inseparabili del medesimo movimento storico. E’ in questa prospettiva che egli considera centrale nella sua riflessione politica gli scritti sulla pace raccolti in questo volume.

In essi Bobbio esamina come si ponga il dilemma tra pace e guerra nella società attuale, che ha a disposizione i mezzi della propria autodistruzione, e discute le possibilità del pacifismo e dell’azione non violenta per giungere a proporre un più realistico “pacifismo istituzionale” che demandi a superiori organismi di controllo la soluzione pacifica dei conflitti quanto meno la limitazione o la regolazione della violenza.

In Breve:

Fonte: Argomenti filosofici sulla pace

Norberto Bobbio, osserva come nessuna guerra finora sia mai scoppiata fra regimi democratici: la pace perpetua (Kant) e’ dunque possibile, a patto che tutti gli stati assumano la forma di governo democratica (pag.26).
Sono infatti valori della democrazia (pag.27):
– tolleranza;
– nonviolenza;
– rivoluzioni silenziose, rinnovamento graduale, libero dibattito;
– fratellanza.

Nell’atteggiamento di fronte alla guerra (compresa la guerra atomica), Norberto Bobbio (Il problema della guerra e le vie della pace) distingue i realisti, i fanatici, i fatalisti, i nichilisti e i mistici (pagg.43-45): la guerra non appare diversa da altri eventi catastrofici naturali (fatalismo, pag.8), talvolta viene giustificata come castigo divino (pag.12); la tentazione di uccidere aumenta con la sicurezza di non essere uccisi (pag.16), la morte di persone a noi lontane ci e’ indifferente emotivamente (pag.9).

Bobbio individua quattro tipi di guerre: fra stati, interna (civile), coloniale (imperialistica), di liberazione (pag.125). Distingue il giudizio di legittimita’ (giudizio etico sul giusto titolo: giusta causa della guerra) dal giudizio di legalita’ (giudizio giuridico sulla conduzione della guerra: ius belli): una guerra puo’ pertanto essere legittima e legale, legittima e illeglae, illegittima e legale, illegittima ed illegale; il diritto internazionale non regola le cause di una guerra ma solo la sua condotta (con armi convenzionali). La guerra atomica e’ illegittima ed illegale, non rispetta alcun limite previsto dallo ius belli, non rispetta le persone (i civili), le cose (obiettivi non militari), i mezzi (armi micidiali), i luoghi (zone di guerra; pagg.64-65).

Pace, secondo Bobbio, ha un significato descrittivo (uno “stato di cose”) ed uno emotivo (valore).
In positivo la pace consegue ad un accordo fra stati (diritto internazionale); mentre in negativo (nella sua definizione generica) pace e’ un termine alternativo a guerra, fra la pace in senso positivo e la guerra vi puo’ essere una zona intermedia in cui sono possibili tregue ed armistizi (pag.126). Anche il concetto teologico-filosofico di pace e’ positivo, ma valutativo (definizione persuasiva: la pace giusta, come dovrebbe essere); al contrario, la definizione tecnico-giuridica del diritto internazionale e’ avalutativa (definizione lessicale, pag.127).
Il pacifismo passivo nel XIX secolo considerava la guerra destinata a scomparire con l’evoluzione del regime politico (Kant) o di quello economico (positivismo evoluzionistico, materialismo storico); comunismo, anarchia, pacifismo, rispondono alla stessa logica di rovesciamento dialettico: della proprieta’, dello stato, della guerra (pag.112).

Il pacifismo attivo del XX secolo cerca invece rimedio alla guerra nei mezzi (disarmo), nelle istituzioni (pacifismo giuridico), negli uomini (liberazione dalla guerra per via morale, scientifica, religiosa). Il pacifismo attivo percio’ si distingue in:
– pacifismo strumentale, che agisce sui mezzi: in negativo distruggendo le armi (disarmo), in positivo sostituendole con mezzi non violenti (teoria e pratica della non violenza);
– pacifismo istituzionale, che agisce sulle istituzioni: puo’ essere giuridico (istituendo lo stato mondiale federale, pag.143), sociale (istituendo al contrario la soppressione dello stato col socialismo, pagg.83-86 e pag.145), democratico (concezione illuministica: la causa delle guerre sono i dispotismi, pag.144);
– pacifismo finalistico, che agisce sugli uomini: attraverso la persausione, la conversione, l’obiezione di coscienza; oppure attraverso terapie di guarigione da quella che viene considerata una malattia (pagg.88-89).

A seconda delle giustificazioni date, le teorie sulla guerra possono essere bellicistiche, dottrine della guerra giusta, pacifistiche (pacifismo attivo); la teoria della guerra giusta e’ intermedia e la considera come una procedura giudiziaria pag.58 caratterizzata da un processo di cognizione e da uno di esecuzione; il problema, osserva Bobbio, e’ la certezza ed imparzialita’ del giudizio, perche’ chi decide e’ parte in causa: la guerra e’ giusta da entrambe le parti, da’ ragione a chi vince e non fa vincere chi ha ragione. La guerra, secondo Bobbio, non e’ percio’ assimilabile ad una procedura giudiziaria ma piuttosto ad una rivoluzione (pagg.59-60; si vedano altre considerazioni dell’Autore negli argomenti filosofici sul diritto in questo sito).

L’etica della politica continua ad essere un’etica della potenza, manca in particolare una coscienza atomica (pag.97). L’atomica non ha portato la fine della guerra ma la sua sospensione: nel XIX secolo la fine della guerra era legata alla sua non necessita’, nel XX secolo alla sua possibilita’; senza dissuasione, la guerra torna ad essere possibile (pag.55).
Alcune teorie considerano la pace come bene insufficiente (pace ingiusta) e la guerra come male necessario (“il fine buono giustifica anche il mezzo cattivo”, pag.134); quest’ultima, osserva Bobbio, e’ strettamente connessa alle teorie del progresso e la pace e’ solo una condizione per realizzare altri valori superiori: giustizia, liberta’ (Kant, pag.40), benessere (pag.135). La vita, si chiede allora Bobbio, e’ il massimo dei beni?

Quando la guerra diventa un mezzo per difendere un valore supremo piu’ importante della vita, diventa un male minore e talvolta necessario (guerra giusta, pag.11). La guerra appare un male minore anche ai disperati, occorre pertanto eliminare quelle situazioni “che possono essere considerate mali peggiori della peggiore guerra” (pag.48).

La guerra come male necessario e’ strettamente legata all’idea di progresso, progresso raggiungibile con la guerra (pag.71); in effetti, osserva Bobbio, molte conquiste del progresso umano sono state ottenute utilizzando la violenza (pag.149), che pero’ puo’ trovare giustificazione solo come extrema ratio, esercitata in casi estremi da un potere legittimo e per ragioni giuste (pag.155). Bobbio concentra la sua attenzione sui mezzi alternativi, la cui ricerca deve accompagnare ogni condanna della violenza affinche’ questa non sia sterile (pag.157): il metodo democratico e’ stato finora il tentativo piu’ riuscito di sostituire mezzi non violenti alla violenza nel risolvere le controversie (pag.159).
Per gli obiettori di coscienza la guerra e’ un male assoluto (pag.22), ma il miglior metodo nonviolento, ripete l’Autore, e’ la democrazia: col voto il vinto di oggi puo’ essere il vincitore di domani (pag.27).

Bobbio distingue due tecniche efficaci di non violenza collettiva: il boicottaggio (del potere economico) e la disobbedienza civile (verso il potere politico); le varie alternative di non violenza (superstato, metodo democratico, non violenza collettiva, pag.160) sono pero’ tutte parziali: non basta quindi condannare la violenza, se non si inventano nuove istituzioni e nuovi strumenti che la rendano inutile, controproducente, troppo costosa (pag.161).

Approfondimenti:

Norberto Bobbio – Il problema della guerra e le vie della pace

Annunci

dicembre: 2008
L M M G V S D
« Nov   Gen »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

Contattaci

Circolo Bientina

  • Primarie 2009

Varie Bientina

Siti di area PD

  • Area Dem

Dossier Crisi

Dossier Encicliche Sociali

    Articoli Encicliche - Eletti PD

Dossier Articoli Crisi Economica

  • Pulsante keynesiano
  • Lezioni per il futuro

Documenti Crisi Economia Circolo

  • Crisi Globale
  • Focus Economia

Festa Nazionale PD

Link Iniziative

Web TV

RSS New Wikio

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.

Libreria Circolo

Le Riviste Disponibili Nel Circolo

Libri Disponibili Nel Circolo

Documenti Vari

Documenti Esterni

  • Rapporti

Workig Papers

Link PD

Sito Nazionale

Gruppi Parlamentari

Unione Provinciale

Unione Regionale

Gruppi Regionali

Iniziative Locali

Link Vari Area PD

    Eletti In Toscana

Programmi

Programma PD

New Agenzie

  • New Google Birmania
      • Rasegna stampa pd
      • ANSA IT
      • ANSA Live UE
    • news google

    Sondaggi e Ricerche

    • ipr marketing

    citizen journal

    Link Vari

    Associazioni

      Osservatori

    Democratici Nel Mondo

    • Logo Democratic
    • Sito Barack Obama
    • Sito Hillary Clinton

    Iniziative Umanitarie



    Organismi – Istituti E Commissioni Di Ricerca

    • Unione Europea
    • censis
    • cnel
    • cnel commissione lavoro
    •  glocus logo
    • ISAE
    • ICE
    • Unicamere
    • logo Airi
    • Eurispes
    • Logo APAT
    • FMI
    • WTO
    • Banca Mondiale

      Commissioni

        • Logo Cefass

    Categorie

    Archivio Per Mese