L’Italia in rottamazione la cassa integrazione segna+ 70%

Fonte: La Repubblica.it

Cresce la cassa integrazione è una valanga: +70%

Dossier: Dalla Fiat all’Ilva l’autunno nero dell’industria. Amato: un milione i posti a rischio

di ROBERTO MANIA

ROMA – Esplode la cassa integrazione. A settembre quella ordinaria è cresciuta, in un anno, di oltre il 68 per cento, sfiorando il picco dell’80 per cento tra gli operai.

Sono gli ultimi dati dell’Inps che non tengono ancora conto dello tsunami della crisi globale. “È a rischio un milione di posti di lavoro”, ha detto ieri in un’intervista a Bloomberg Giuliano Amato che nella prima parte del ’93, durante la peggiore recessione dei passati quarant’anni, era alla guida del governo.

Le ultime tabelle dell’Inps fotografano il progressivo peggioramento della situazione occupazionale.

E dicono che la crisi è già dentro i gangli dell’economia reale.

Fa impressione leggere che in un solo mese, tra agosto e settembre, la cassa integrazione ordinaria è aumenta in media del 53 per cento e che tra gli impiegati (il ceto medio per eccellenza) l’impennata è stata del 113,79 per cento. Perché questa crisi non distingue i “colletti bianchi” da quelli blu; non separa il mondo del lavoro tra “garantiti” e no; tra giovani e vecchi.

È solo la tempistica ad essere diversa: i primi ad essere colpiti, ad esempio, sono coloro che hanno i contratti a tempo, a progetto, interinali. Insomma, i precari. E loro non figurano nelle tabelle dell’Inps perché non hanno la cig. Sono invisibili. Nelle cronache quotidiane, però, emergono anche i precari: alla Magneti Marelli di Crevalcore non hanno rinnovato il contratto a 55 operai; in 117 rischiano alla Bonfigli e alla Micron di Avezzano sono rimasti a casa in 100.

Questi, nei fatti, sono licenziamenti. Secondo le stime della Fiom sono quasi 200 mila i precari nell’industria metalmeccanica. Circa 500 mila in tutta l’industria. E – secondo una stima dell’economista Pietro Garibaldi dell’Università di Torino – sono quattro milioni i lavori senza alcuna tutela. La stragrande maggioranza della precarietà si concentra nel pubblico impiego e nel settore dei servizi. Già colpito dalla crisi, come alla Carrefour di Milazzo, che ha messo in cassa quasi quaranta persone.

Ma l’epicentro della crisi resta l’industria. Fiat, Ilva, Electrolux, Aprilia: sono solo alcune delle aziende che, solo negli ultimi giorni, hanno ridotto la produzione e utilizzato la cassa integrazione. Alla Skf (cuscinetti a sfera) erano sedici anni che non si ricorrevano alla cig. Alla Pininfarina c’è il rischio di chiusura di due, dei tre stabilimenti, con quasi 700 esuberi. Nel torinese, ormai, ci sono più azienda con la cig che quella senza. Alla Bertone, l’altro marchio storico del design automobilistico, 1.200 lavoratori sono in cassa da cinque anni.

La cassa integrazione straordinaria cresce per ora meno di quella ordinaria, perché serve a gestire le ristrutturazioni e per le aziende più grandi (+ 5,32 per cento in un anno).Ma per ora, nell’emergenza, si copre la falla con la cassa integrazione ordinaria.

Presto, per chi potrà, ci sarà un travaso dall’una all’altra, mentre le prospettive sono nerissime con una domanda – secondo Prometeia – che scenderà del 2,9 per cento quest’anno e poi ancora nel 2009 (-1,2 per cento), per risalire (+ 1 per cento) solo nel 2010. Questa è la recessione.

Tabella N.1 Cassa Integrazione

Tabella N.2 Cassa Integrazione

Riflessione:

“La bruttezza del presente ha valore retroattivo” (Karl Kraus)

Era Prevedibile?

Se diamo uno sguardo al volo ai dati del passato direi di si!

Se seguiamo il sociologo Luciano Gallino che nel 2003 scrive un saggio dal titolo ” La scomparsa dell’Italia industriale” direi che quello che accade oggi ne è la diretta conseguenza.

Scrive Gallino:

In quarant’anni l’Italia ha perso quasi per intero la propria capacità industriale, che sarebbe azzerata se dovesse cadere anche l’industria dell’automobile. Se non troverà modo d’inventare una politica industriale adeguata, sarà presto collocata nel novero dei paesi semi-periferici del sistema mondo. Anche se dovesse mantenere in loco qualche stabilimento di produzione, tutte le decisioni in merito all’occupazione, alle retribuzioni, a cosa si produce e a quali prezzi, ai prodotti che entrano nelle nostre case e conformano la nostra vita, saranno prese altrove.

CREDO CHE LA CLASSE DIRIGENTE CHE GUIDA IL PAESE DA OLTRE 20 ANNI, DOVREBBE MEDITARE A LUNGO E MOLTO PROFONDAMENTE.

Il caso dei cinesi a Prato non nasce in un solo giorno, ma è frutto di mal governo e miopia nella gestione delle politiche economico-sociali che non sono solo riconducibili al governo locale.

Approfondimenti 2008:

Tutto INPS sulla cassa integrazione a chi spetta e quanto dura?

CRISI: ALLARME DI EPIFANI SU CASSA INTEGRAZIONE

L’ industria in frenata: balzo della cassa integrazione

Andamento della Cassa Integrazione e dei licenziamenti nell’area milanese

Toscana:

Luca Sani deputato PD: CRISI ECONOMICA “Nessuna misura che stimoli lo sviluppo”.

PD: Intervento alla manifestazione del 25 ottobre “L’impresa sana ce la può fare” Bruna Dini, imprenditrice.

FONTE: TOSCANA OGGI DEL 22/10/2008- Quasi 50 mila famiglie di poveri è l’effetto della crisi in Toscana

Regione Toscana: I fondi a disposizione sono esauriti restano scoperti due mesi Cassa integrazione, chiesti 2 milioni di euro per coprire le domande fino a fine anno.

IRPET: II Trimestre 2008: la congiuntura negativa si acuisce Renato Paniccià

Base di dati Cassa Integrazione Dati relativi agli anni 1996-2006 delle regioni italiane e delle province toscane ripartiti per Gestione Ordinaria, Gestione Straordinaria e Gestione Edilizia.

Fonte: elaborazioni I.R.P.E.T. su dati INPS

PRIME ELABORAZIONI SUI DATI DELLE  RILEVAZIONI SULLE FORZE DI LAVORO ISTAT –II TRIMESTRE 2008

Toscana Dati Sorici:

REGIONE TOSCANA: ARCHIVIO PUBBLICAZIONI IN MATERIA DI LAVORO

II TRIMESTRE 2007 (Fonte: ISTAT)

I semestre 2005 (Fonte: INPS)

I semestre 2002 (Fonte: INPS)

Anno 2001 (Fonte: INPS)

Anno 1998 (Fonte: INPS)

Rapporti:

CGIL:Osservatorio sulla Cassa Integrazione Guadagni Anno 2008

Gli anni precedenti in altre Regioni e Comuni:

La Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria – città di Torino

Aziende del Piceno: raddoppiano le ore di cassa integrazione

LA CRISI OCCUPAZIONALE IN LOMBARDIA

NOTA CONGIUNTURALE SULL’ANDAMENTO DEL MERCATO DEL LAVORO DEL LAZIO – 2006

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