Ormai è stagflazione in Europa “non illudiamoci”

INFLAZIONE: BCE, NEL 2008 IN EUROLANDIA SALIRA’ AL 3,6%

Eurostat: nel secondo trimestre Pil a -0,2%. E’ la prima volta negli ultimi quindici anni

Zapatero interrompe le ferie e vara un pacchetto d’emergenza.

”Le aspettative di inflazione per il 2008 e il 2009 si sono spostate verso l’alto. Per il 2008 le stime si sono collocate su una media 3,6%, 0,6 punti più elevate rispetto alla precedente indagine. Il tasso di inflazione atteso per il 2009 e’ stato rivisto al rialzo di 0,4 punti percentuali, al 2,6%”.

E’ quanto si legge nel bollettino di agosto della Banca Centrale Europea.

Nessuna sorpresa, purtroppo. I dati dell’Eurostat, pubblicati ieri, fotografano l’economia dell’Eurozona col freno tirato (il Pil lascia per strada lo 0,2%), per la prima volta nella sua storia, e giustificano l’uso del termine recessione. Nonostante l’affrettarsi del commissario europeo a gettare acqua sul fuoco e a definire il termine «esagerato».

Se poi si aggiungono le previsioni della Bce sulla crescita 2009, meno 0,3%, il quadro generale assume tinte sempre più che fosche.

Del resto era prevedibile, leggendo il nostro Report del 12 Agosto 2008 dove ci siamo limitati ad una fotografia riportando quanto emergeva da centri studi qualificati. E’ ormai da diversi mesi che pubblichiamo periodicamente POST economici che indicavano chiaramente quanto sta accadendo oggi.

Come è convinzione di chi scrive, ( ma non è un mistero visto i post precedenti in merito) che la politica monetaria restrittiva perseguita dalla BCE, con l’avvallo dei cortigiani delle banche centrali Nazionali e il nostro governatore non fa eccezione in merito. Sia solo frutto dei Ragionieri di stato miopi come diceva J.K.Galbraith.

Galbraith nella buona società scrive “la politica monetaria al contrario di quanto pensino molti dogmatici della moneta, non è l’unica via  per sconfiggere l’inflazione, azi è quella meno efficace e spesso ha creato più danni che guadagni. Nessuno fino ad oggi a mai dimostrato il contrario”.

In un momento di stagflazione dove c’è necessità di consumi interni, l’aumento dei tassi imposti dalla BCE fanno svanire quel minimo di aiuti che gli stati nazionali varano con la loro politica economica. Oggi quasi tutti in  europa sono indebitati, l’aumento dei tassi diventa un ulteriore prelievo sulle disponibilità dei cittadini Eurpopei a discapito dei consumi. Questo prelievo imposto unilateralmente dalla BCE a carico delle famiglie consumatrici non sta dando i frutti che la stessa BCE si era prefissa. In una società responsabile chi sbaglia paga, ma Trichet è li ben saldo al comando della BCE e convinto nella bontà delle  sue Utopie.

Purtroppo per noi, le convinzioni di Trichet nulla possono di fronte a questo tipo di fenomeno che combina insieme inflazione e stagnazione (inflazione + mancata crescita in termini reali, crea la stagflazione ) dovuta da una concomitanza di shock economici.

E’ giunta l’ora di mandare in pensione Trichet, vista l’età, lui sarebbe in condizioni di godersi il meritato riposo, e noi eviteremo altri danni.

Sintesi dei dati di Eurostat:

La produttività cala
Il dato per i 15 paesi dell’Eurozona fornito da Eurostat registra nel secondo trimestre del 2008 un calo del pil dello 0,2%, rispetto al trimestre precedente (quando si era registrata una crescita dello 0,7%). Si tratta della prima contrazione dal 1999, da quando ha innestato la marcia l’Unione: finora, infatti, il dato era stato sempre positivo su base congiunturale, ad eccezione del secondo trimestre 2003, quando il pil era rimasto invariato; l’unico precedente negativo risale a 15 anni fa, al 1993. Il calo riguarda anche l’Ue a 27, che fa registrare un -0,1% (era un +0,7% nei primi tre mesi).

L’Italia maglia nera
Si conferma anche la contrazione dell’Italia: -0,3% da aprile a giugno. Peggio di noi, nell’Ue, fa solo l’Estonia, con -0,9% sul trimestre. Ma anche gli altri paesi partner non vanno tanto meglio: la Germania ha comunicato un dato sulla crescita meno «brutto» delle attese, ma comunque con un segno meno (-0,5%). Stessa situazione in Francia dove la contrazione è stata dello 0,3%. Tiene, invece, la Spagna, ma di pochissimo (+0,1%). Si salva il Portogallo con un +0,4%.

Consumi ridotti
La frenata si spiega con la riduzione dei consumi, in calo dello 0,9% in termini reali nel secondo trimestre (-4% il settore automobilistico), che va a sposarsi con salari e retribuzioni ferme e ad una disoccupazione che è tornata a correre. La produzione industriale è così diminuita (-0,6%), trascinando verso il basso gli investimenti.

I prezzi al ribasso
L’unica nota confortante arriva sul fronte prezzi, la cui accelerazione in Europa sembra essersi arrestata. L’Eurostat ha rivisto al ribasso l’aumento dell’inflazione a luglio nell’Eurozona, indicandola al 4% (contro il 4,1% delle prime stime), stabile rispetto a giugno. Su base mensile, l’inversione di tendenza è ancora più evidente, con un calo dei prezzi dello 0,2%. A luglio un 4% stabile anche per l’Italia.

Petrolio e alimentari. La Bce vigila sull’inflazione ma, avverte, esistono rischi di “ulteriori rincari imprevisti di prodotti energetici e alimentari”. “C’è il rischio – si legge ancora nel bollettino – che le tensioni sui mercati finanziari abbiano sull’economia reale ricadute più negative di quanto anticipato”. A causare l’inflazione potrebbe essere anche “la minore espansione a livello mondiale”.

Disoccupazione. “Le aspettative per il tasso di disoccupazione si collocano al 7,2% nel 2008 e al 7,4% nel 2009”. Rispetto alla precedente indagine questo comporta una revisione al rialzo di 0,1 punti percentuali per quest’anno e una di 0,3 punti percentuali per l’anno prossimo. Alla base di questo aumento ci sono “le prospettive di rallentamento economico nell’area, in particolare nel settore delle costruzioni”.

Riduzione delle spese per i bilanci a rischio. La Bce mette in guardia dal “rischio che quest’anno alcuni Paesi non raggiungano gli obiettivi di bilancio”. In questa situazione “è di importanza cruciale attuare in maniera rigorosa i piani di bilancio ed evitare sconfinamenti di spesa”. Gli Stati con disavanzi più elevati devono elaborare “piani di riduzione del deficit ambiziosi sostenuti da misure ben definite, preferibilmente dal lato della spesa”.

La sorpresa di Bruxelles
«Sarebbe esagerato parlare di recessione» ha commentato Amelia Torres, portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia. Bruxelles non è sorpresa dai dati Eurostat, «in parte conseguenza dell’aumento superiore alle aspettative registrato nel primo trimestre 2008», e sui quali «ha pesato il boom dei prezzi del petrolio tra aprile e giugno». Torres ha ammesso, però, che «sulla base degli indicatori sulla fiducia i segnali sono piuttosto negativi» per il futuro.

La Bce in allarme
Anche per Eurotower non si può parlare ancora di recessione. «A fine anno l’economia europea dovrebbe comunque risultare in crescita dell’1,6%» (ma l’ultimo Bollettino prevede per il 2009 una contrazione dello 0,3%, all’1,3%) ha spiegato Jean-Claude Trichet. Il governatore non nasconde però che l’area euro ha imboccato una fase di crescita economica «sensibilmente inferiore» rispetto ai primi tre mesi, e che tale rallentamento «peserà sulla parte centrale dell’anno». Francoforte continua ad insistere anche sul rischio inflazione, che – dice – per i prossimi mesi si manterrà ben al di sopra dei valori obiettivo, con rischio al rialzo almeno sino al 2009.

Approfondimenti:

I prezzi Usa aumentano il doppio del previsto: +0,8% in luglio

Europa, prove di recessione: lo conferma il Pil ZAPATERO: ”LA BCE TAGLI I TASSI”

Spagna, Zapatero: «25 punti per rilanciare l’economia spagnola»

Report Circolo – 12 Agosto 2008 – file pdf pag 12

Annunci

agosto: 2008
L M M G V S D
« Lug   Set »
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Contattaci

Circolo Bientina

  • Primarie 2009

Varie Bientina

Siti di area PD

  • Area Dem

Dossier Crisi

Dossier Encicliche Sociali

    Articoli Encicliche - Eletti PD

Dossier Articoli Crisi Economica

  • Pulsante keynesiano
  • Lezioni per il futuro

Documenti Crisi Economia Circolo

  • Crisi Globale
  • Focus Economia

Festa Nazionale PD

Link Iniziative

Web TV

RSS New Wikio

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.

Libreria Circolo

Le Riviste Disponibili Nel Circolo

Libri Disponibili Nel Circolo

Documenti Vari

Documenti Esterni

  • Rapporti

Workig Papers

Link PD

Sito Nazionale

Gruppi Parlamentari

Unione Provinciale

Unione Regionale

Gruppi Regionali

Iniziative Locali

Link Vari Area PD

    Eletti In Toscana

Programmi

Programma PD

New Agenzie

  • New Google Birmania
      • Rasegna stampa pd
      • ANSA IT
      • ANSA Live UE
    • news google

    Sondaggi e Ricerche

    • ipr marketing

    citizen journal

    Link Vari

    Associazioni

      Osservatori

    Democratici Nel Mondo

    • Logo Democratic
    • Sito Barack Obama
    • Sito Hillary Clinton

    Iniziative Umanitarie



    Organismi – Istituti E Commissioni Di Ricerca

    • Unione Europea
    • censis
    • cnel
    • cnel commissione lavoro
    •  glocus logo
    • ISAE
    • ICE
    • Unicamere
    • logo Airi
    • Eurispes
    • Logo APAT
    • FMI
    • WTO
    • Banca Mondiale

      Commissioni

        • Logo Cefass

    Categorie

    Archivio Per Mese