Fmi: Euro sopravvalutato del 10%,Eurolandia in frenata. Italia e Portogallo a rishio deficit.

Costo del denaro in Eurolandia. 1999-2007

Fmi: Euro sopravvalutato del 10%. Eurolandia in frenata. La Bce non deve alzare i tassi. Italia e Portogallo a rischio deficit.

I dati sono stati pubblicati, oggi 4 agosto, nello «staff report» successivo alle consultazioni previste dall ‘«articolo IV» con le istituzioni di Eurolandia.

Da un tasso annuale dell’1,75% circa nel primo semestre 2008, la crescita di Eurolanda scenderà a poco più dello 0,5% nella seconda parte dell’anno, prima di riportarsi vedrso l’1,5% e oltre a partire dal secondo trimestre del 2009. Sono la previsione e il monito che il Fondo monetario internazionale ha rilasciato per la crescita economica dell’area .

Una revisione al ribasso, ma con elevati rischi che possa andare ancor peggio, fanno saper gli esperti del Fondo.

Spiega il rapporto che «i rischi che pesano su queste previsioni sono elevati».

Sull’inflazione, che ha di recente toccato un nuovo massimo dal varo dell’euro del 4,1% annuo in luglio, il Fondo prevede «un calo sostanziale» al di sotto del 2% nel corso del 2009.

A determinarlo, il rallentamento economico, la stabilizzazione dei prezzi dell’energia e dei prodotti alimentari e il fatto che le attese di inflazione sono rimaste stabili.

Cosa che conferma, riconoscono da Washington, «l’elevata credibilità della Banca centrale europea».

Inflazione in Eurolandia. 2007-2008

Per questo, è meglio che la Bce mantenga i tassi invariati», perché «un’ulteriore stretta potrebbe comportare nuovi rischi».

Eurolandia: Massa Monetaria e Tassi BCE.

«Lo scenario centrale alla base delle proiezioni del Fmi, della Commissione europea e della Banca centrale europea – si legge nel rapporto dagli economisti di Washington coinvolti nelle consultazioni, e che non rispecchia necessariamente l’opinione del board del Fondo monetario – è per un significativo rallentamento, ma nessuna recessione o prolungato periodo di attività debole come accaduto nel periodo 2002-2005».

L’attività economica dovrebbe tornare ad accelerare, secondo i tecnici del Fmi, l’anno prossimo.

«Sono tempi difficili» e il compito della politica monetaria «è particolarmente difficile», ha detto dichiarato Alessandro Leitplod, direttore esecutivo dell’Fmi per la Germania e per l’Eurozona, nel presentare il rapporto. Pur essendoci «rischi di effetti secondari» dall’aumento dei prezzi, «le condizioni sui mercati finanziari si sono inasprite considerevolmente dalla scorsa estate», e «un’ulteriore stretta potrebbe comportare nuovi rischi».

Per la Bce, quindi, «sarebbe meglio mantenere i tassi invariati, continuando a esercitare un’attenta sorveglianza su tutti gli andamenti nei prossimi mesi, come ha detto che farà».

Il costo del denaro nel mondo

Tassi ufficiali (in %)

  • Stati Uniti Fed Funds Ultima modifica-2,00 30/4/2008 –  tasso di sconto 2,25 30/4/2008
  • Eurozona pronti contro termine 4,25 – Ultima modifica 3/7/2008
  • Gran Bretagna tasso di intervento 5,00 – Ultima modifica 10/4/2008
  • Svizzera banda di oscillazione del Libor a tre mesi 2,25-Ultima modifica 3,25 13/09/2007
  • Giappone tasso di sconto 0,50 – Ultima modifica 21/2/2007

E’ sempre il Fmi che ci dice che  «L’euro è sopravvalutato del 10%»

Il rallentamento dell’economia globale è accompagnato «da un forte apprezzamento dell’euro».

Secondo il Fondo monetario internazionale, la moneta unica europea «è oltre i livelli compatibili con i fondamentali di medio periodo di almeno il 10%».

La sopravvalutazione dell’euro, «è dovuta al fatto che la valuta unica ha dovuto sopportare, per il calo del dollaro, un peso sproporzionato rispetto ad altre divise».

CONTI PUBBLICI: FMI, PER ITALIA E PORTOGALLO MARGINI STRETTI RISANAMENTO

Per Italia e Portogallo, rischiano di essere ”piuttosto stretti” i margini sulla strada del risanamento dei conti pubblici.

E’ il monito contenuto nel rapporto conclusivo degli ispettori del Fondo monetario internazionale sulle missioni di ispezione condotte nell’area euro. ‘

Il deficit di alcuni Paesi- scrivono gli ispettori di Washington- rischia di superare, nel breve termine, i limiti posti dal trattato di Maastricht, mettendo potenzialmente alla prova la nuova procedura per deficit eccessivo prevista dal Patto di stabilita’ e crescita”.

Il Fmi ricorda che l’Unione europea ha gia’ richiamato la Francia al fine di rafforzare il consolidamento dei propri conti cosi’ da ”assicurarsi un adeguato margine di sicurezza contro il rischio di sforare la soglia del 3% del rapporto deficit-pil”.

Secondo le previsioni di Bruxelles e dello staff, ”i margini di risanamento di altri Paesi (ad esempio Italia e Portogallo) rischiano di essere piuttosto stretti”.

Italia pressione fiscale in % del PIL. 1995-2007

In conclusione:

E’ ovvio che non potrà essere la leva fiscale la soluzione del problema.

Considerando poi che il debito pubblico Italiano è al 104% del PIL, è impensabile anche una sostanziale riduzione delle imposte (se il maiale sogna ghiande, bisogna che ci sia l’albero perchè si attui il suo sogno).

Italia-Eurozona, debito pubblico in % del PIL-1995-2007

Che fare?

Occorre intervenire premiando i comportamenti virtuosi, tipo:

– Sul versante dell’avasione fiscale, facendo emergere il lavoro sommerso e sconosciuto al fisco, evitando però che di andare dai soliti noti, quelli che in questi anni si sono rimboccati le maniche per tirare in avanti la carretta Italia. Evitiamo anche la caccia metaforica al nemico, in maniera da elogiare comportamenti virtuosi e patriotici, gli operai e gli imprenditori regolari e conosciuti al fisco, le tasse le pagano. Certo le tasse non sono belle come sosteneva T.P.Schioppa, ma ci sono e chi è regolare le paga senza entusiasmo ma le paga.

– La razzionalizzazione delle spese della P.A. è un serbatoio di risparmio non indifferente. Razzionalizzazione non vuole dire tagli ciechi, ma vuol dire riorganizzazione razionale del sistema,cercando di migliorare i servizi, e spostando il personale da funzioni inutili a funzioni utili per la collettività.

– Sburocratizzzione, degli adempimenti inutili e ridondanti,rivalutando la Bassanini, chi autocertifica si assume la reponsabilità di quanto dichiarato.

– Attuazione delle opere pubbliche infrastrutturali necessarie per un  paese industrializzato che deve competere ( la macchina  è dentro ad un sistema, se il sistema non funziona, la mcchina si inceppa).

– Riorganizzazione del Welfarestate, in maniera da garantire un salario minimo di disoccupazione, nei periodi di riqualificazione.

–  Flessibilità inclusiva, premiando le aziende che assumono a tempo indeterminato con sgravi fiscali, ma che devono mantenere l’impegno contrattuale per almeno otto anni.

– Riconoscimento fiscale a doppio binario, per le aziende che rinvestono gli utili aziendali, e per quelle che mantegono gli utili aziendali all’interno dell’impresa ( un’impresa solida è garanzia di tranquillità del sistema).

– Riconoscimento fiscale sugli oneri, da dividere con i lavoratori, per quelle aziende che non hanno avuto incidenti gravi sul lavoro, la verifica potrebbe essere fatta su base triennale.

– Riconosciemnti fiscali da dividere con i lavoratori, per tutte quelle aziende che non hanno mai usufruito degli ammortizzatori sociali, lasciando integre le casse dello stato, la verifica potrebbe essere fatta su base quinquennale.

– Riconoscimenti morali, per tutte quelle aziende che hanno sempre operato senza mai cambiare la denominazione della loro azienda per almeno 25 anni.

– Riconoscimenti morali per tutti quei lavoratori che durante il loro percorso lavorativo, hanno dato dimostrazione di serietà non superando un tetto stabilito su base statistica, dei giorni per malattia.

Naturalmente, questi punti sono piccole tracce di possibili comportamenti virtuosi, che dovrebbero essere applicati sia sul versante della P.A. che su quello delle aziende private.

E’ ovvio che c’è ne sono anche altri e l’elenco sarebbe lungo.

Forse è più utile, indicare un principio guida:

” nelle Democrazie evolute, l’impresa non si distingue fra grande o piccola, ma si distingue fra essere socialmente responsabile o non esserlo. E’ socialmente responsabile chi rispetta le regole condivise” ( R.G. Dahrendorf ).

MA QUAL’E’ LA LINEA RIFORMISTA DEL PD ?

Per creare consenso all’esterno del partito occorre una  elaborazione politica che tenga conto dei fatti reali e concreti.

I fatti sono da interpretare, e sull’interpretazione dei fatti, bisogna creare una soluzione politica che crei consenso.

Quindi è da questa elaborazione politica che si crea egemonia sulle cose o dissensi su di esse, di questo se ne sono accorti quelli di Rifondazione & C, perchè è questo il loro problema.

Ma noi c’è ne siamo accorti?

Perché vedete sembra che tutti si siano già dimenticati, che le elezioni dell’Unione, si sono vinte grazie alla porcata di Calderoli. Ma la solita porcata, ha dato all’attuale coalizione di governo un vantaggio tale che non si era mai visto in 60 anni di Repubblica Democratica.

Non so cosa pensate voi, ma io sento solo lamentele, prima comunicavamo male, ora siamo oscurati dai media.

Forse un po di sana autocritica e di responsabilità politica aiuterebbe ad elaborale quella politica che serve a metterci in sintonia con il paese, magari cercando di eliminare alcune frasi dal nostro gergo tipo , antipolitici, populisti, qualunquisti, perchè in effetti sono stereopiti inesistenti in Democrazia.

Inoltre nel partito dove c’è l’industriale è l’operaio della ThyssenKrupp cerchiamo di eliminare il termine imprenditori incapaci  perchè in una Democrazia evoluta ( leggi sopra, R.G. Dahrendorf ).

Sarà mica questo il messaggio di Veltroni ?

Approfondimenti:

Eurolandia frena, la Bce potrebbe tagliare i tassi a metà 2009

Fed: «L’inflazione resta preoccupante»Tassi Usa invariati al 2 per cento

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