Democrazia e potere

Democrazia e potere Gli Stati Uniti dopo l’11 settembre

Estratto: del testo del dialogo tra Robert A. Dahl e Maurizio Viroli “La Stampa” del 16 ottobre 2001.

Dahl è Sterling Professor di Scienze politiche ed emerito alla Yale University. Al suo attivo figurano numerose pubblicazioni, tra cui segnaliamo, fra quelle tradotte in italiano, Introduzione alla scienza politica (Bologna 1970), La democrazia economica, (Bologna 1989), I dilemmi della democrazia pluralista (Milano 1996), La democrazia e i suoi critici (Roma 1997), Sulla democrazia (Roma-Bari 2000).

V) Lei ha scritto che le ideologie antidemocratiche si sono indebolite e le indagini sociologiche dimostrano che ci sono meno cittadini disposti ad impegnarsi attivamente nella vita democratica. Crede che il consenso verso le istituzioni democratiche sia più freddo rispetto al passato?

D) Le indagini dimostrano che è calata la fiducia dei cittadini nei loro leader politici, nei parlamenti e nei partiti politici. Qui in America il declino, rispetto al punto più alto toccato nei primi anni del dopoguerra, è cominciato con la guerra del Vietnam e con lo scandalo Watergate. Ma alla domanda “qual è il regime politico che preferite?” continuano a rispondere che è la democrazia. La fiducia nella democrazia resta molto forte. E l’aspetto della democrazia che i cittadini americani e europei apprezzano di più sono i diritti e le libertà individuali, compreso il diritto di votare, anche se poi non usano tale diritto. C’è un contrasto tra la fiducia nella democrazie e la sfiducia nelle istituzioni e nei governi democratici.

V) La preoccupa il fatto che i cittadini disposti a partecipare attivamente alla vita pubblica siano sempre meno?

D) Si mi preoccupa. Gli studi di Robert Putnam dimostrano che in America stiamo vivendo un declino dello spirito civico. Diminuisce il numero di persone che sono attive in associazioni, e molti di coloro che sono iscritti ad associazioni si limitano a dare denaro. Non si incontrano, non discutono insieme: questa non è partecipazione democratica nel significato autentico del termine.

V) Fra le cause che indeboliscono la vita democratica lei ha ricordato la diversità culturale e religiosa. Quali principi, quali passioni morali e politiche sono efficaci per rafforzare l’unità di una società multiculturale?

D) Credo che sia l’idea dell’uguaglianza, ovvero l’idea che indipendentemente dalle differenze individuali e dalle differenze che nascono dall’appartenenza a particolari gruppi culturali o religiosi, esiste una fondamentale uguaglianza umana che fonda l’uguaglianza dei diritti civili e politici. Il riconoscimento dell’uguaglianza è un valido principio unificante ed è importante compiere uno sforzo sistematico per superare sulla base di questo principio le diversità culturali e costruire una mentalità democratica condivisa.

V) Si riferisce al sentimento di appartenere a una comune patria americana?

D) Riconosco che il senso di identità è utile. Tuttavia non sono molto sensibile al potere dei simboli. C’è un abuso dei simboli. Spesso li esibiscono persone che non sono disposte a difendere i principi che il simbolo rappresenta, come quegli americani che sventolano la bandiera ma non riconoscono i diritti di chi è diverso da loro.

V) Sono sfide che richiedono una leadership democratica di alto livello. Ma le democrazie, oggi, sono in grado di selezionare leader politici di alto livello, come in passato?

D) Credo che l’America abbia prodotto i suoi migliori leaders democratici negli anni della guerra d’indipendenza e in quelli successivi. Erano persone totalmente dedicate alla vita pubblica e la consideravano moralmente nobile e ricca di gratificazioni personali. Oggi non è più così. La vita politica ha perso molto della sua dignità e della sua capacità di dare gratificazioni personali. La storia procede a cicli, e la qualità dell’élite politica dipende molto dal tipo di problemi che essa deve affrontare. Di certo la mentalità consumistica non aiuta.

V) Si riferisce al fatto che molti di noi vivono la loro vita soprattutto come consumatori e spettatori?

D) Sì, tanto la vita da consumatore quanto la vita dello spettatore contrastano con la mentalità dell’impegno civile. Ma non è stato sempre così.

V) Come possiamo aiutare i giovani a riscoprire la nobiltà della politica democratica quando tutti vedono che il grande protagonista è il denaro?

D) La prevalenza del denaro ha due aspetti. In primo luogo il denaro e le relazioni personali permettono di conquistare il consenso; in secondo luogo, poiché la disponibilità di denaro è molto diseguale è molto diseguale anche il potere di influenzare le decisioni politiche. La prevalenza del denaro mette in crisi l’idea dell’uguaglianza politica dei cittadini. Non c’è dubbio che il declino dello spirito civico sia legato anche al ruolo preminente del denaro nella vita politica delle nostre democrazie. Abbiamo raggiunto un punto dal quale è difficile tornare indietro.

V) Oltre al crescente potere politico del denaro c’è il potere politico degli esperti. La cabina elettorale è forse ancora il tempio della democrazia, ma i veri sacerdoti sono i “fund-raisers”, gli esperti di sondaggi d’opinione, i curatori d’immagine e gli strateghi della comunicazione.

D) Credo che la risposta al potere degli esperti sia costruire nuove istituzoni che permettano ai cittadini di acquisire maggiore competenza e influire sulle decisioni politiche. Consideriamo ad esempio un problema controverso come quello delle pensioni. Potremmo immaginare di istituire una commissione di esperti che formuli due o tre possibili soluzioni. Si potrebbe poi organizzare dei sodaggi deliberativi nei singoli stati, e passare poi i risultati al Congresso.

V) Nonostante le debolezze politiche e istituzionali, la democrazia americana ha dimostrato di poter contare sulla grande forza morale dei suoi cittadini.

D) Gli americani hanno risposto con grande forza alla tragedia dell’11 settembre. La parte ottimista di me ritiene che ci sarà un cambiamento positivo e duraturo nella cultura americana. Noi americani non avevamo un senso profondo della tragicità della vita: adesso abbiamo imparato a conoscerlo.

Annunci

giugno: 2008
L M M G V S D
« Mag   Lug »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  

Contattaci

Circolo Bientina

  • Primarie 2009

Varie Bientina

Siti di area PD

  • Area Dem

Dossier Crisi

Dossier Encicliche Sociali

    Articoli Encicliche - Eletti PD

Dossier Articoli Crisi Economica

  • Pulsante keynesiano
  • Lezioni per il futuro

Documenti Crisi Economia Circolo

  • Crisi Globale
  • Focus Economia

Festa Nazionale PD

Link Iniziative

Web TV

RSS New Wikio

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.

Libreria Circolo

Le Riviste Disponibili Nel Circolo

Libri Disponibili Nel Circolo

Documenti Vari

Documenti Esterni

  • Rapporti

Workig Papers

Link PD

Sito Nazionale

Gruppi Parlamentari

Unione Provinciale

Unione Regionale

Gruppi Regionali

Iniziative Locali

Link Vari Area PD

    Eletti In Toscana

Programmi

Programma PD

New Agenzie

  • New Google Birmania
      • Rasegna stampa pd
      • ANSA IT
      • ANSA Live UE
    • news google

    Sondaggi e Ricerche

    • ipr marketing

    citizen journal

    Link Vari

    Associazioni

      Osservatori

    Democratici Nel Mondo

    • Logo Democratic
    • Sito Barack Obama
    • Sito Hillary Clinton

    Iniziative Umanitarie



    Organismi – Istituti E Commissioni Di Ricerca

    • Unione Europea
    • censis
    • cnel
    • cnel commissione lavoro
    •  glocus logo
    • ISAE
    • ICE
    • Unicamere
    • logo Airi
    • Eurispes
    • Logo APAT
    • FMI
    • WTO
    • Banca Mondiale

      Commissioni

        • Logo Cefass

    Categorie

    Archivio Per Mese