Veltroni: «Il destino di Malpensa sganciato da Alitalia»

Veltroni Assemblea

Fonte: il sole 24 ore.it

di Nicoletta Cottone

Il destino di Malpensa deve essere sganciato da quello di Alitalia. Lo sottolinea il leader del Pd Walter Veltroni durante il comizio a Massa, tappa odierna del tour elettorale. Il futuro di Alitalia deve essere «affidato alle logiche del mercato» internazionale e lo si deve separare dall’altro problema che sta interessando in questo momento l’aeroporto milanese di Malpensa. «Ci vuole gradualità – ha detto Veltroni – ma si deve aiutare Malpensa a decollare perchè è ferma per responsabilità che sono molteplici. Gli slot di Alitalia che possono essere occupati da altri devono essere liberati. Malpensa deve accedere a tutte le offerte: allora sì che anche nel settore aereo l’Italia potrà prendere forza».

Per Veltroni sono state parole affrettate quelle pronunciate ieri su Alitalia da Berlusconi, che si è detto critico sulla contrattazione in corso, a dieci giorni dalla scadenza della trattativa esclusiva con Air France-Klm. «La politica – dice dal palco di Massa – ha delle responsabilità e quando qualcuno parla deve capire che le sue parole possono avere degli effetti. L’effetto delle parole di ieri è stato il crollo in borsa delle azioni di un’azienda che occupa decine di migliaia di persone. Il destino di Alitalia è importante, non può esserci un grande paese senza una grande compagnia aerea. Dobbiamo fare in modo che Alitalia rimanga con le sue basi in Italia, ma non si possono negare accordi internazionali sulla base del libero mercato». Insomma, per Veltroni un grande paese come l’Italia dovrebbe avere una propria compagnia nazionale, ma sul futuro di Alitalia decide il mercato.
5 marzo 2008

Cerchiamo di interpretare le ragioni di Veltroni.

Può un nano come Air One comprare un gigante, e per giunta malato?

 Un piccolo resoconto, dopo l’addio dei tedeschi della Lufthansa, secondo la Stampa Palazzo Chigi, Tesoro e i piani alti della compagnia sono convinti che Alitalia dovrebbe andare a nozze con Air France-Klm’.

Il quotidiano di Torino, riportando fonti vicine al governo, sostiene che: la sproporzione tra le dimensioni dei franco-olandesi e Air One (23 miliardi di euro di fatturato contro poco più di 600 milioni), e la consapevolezza che le nozze tra una compagnia indebitata (Air One) e una vicina al fallimento (Alitalia) non reggerebbe comunque la concorrenza dei tre grandi vettori europei.

La privatizzazione di Alitalia vede l’opposozione di Ryanair alla Ue, per bloccare l’offerta di Air France per Alitalia. La compagnia irlandese ricorre all’Unione europea contro la possibile fusione franco-italiana, Ryanair ha chiesto ieri alla Commissione Ue di bloccare l’offerta di Air France Klm su Alitalia finché non verrà chiarita la vicenda su presunti aiuti di Stato ricevuti dalle due compagnie in passato per 2,7 miliardi, denunciati dalla compagnia low cost stessa ma mai sanzionati dalla Ue.

Lo dice una nota pubblicata da Ryanair.
“Ryanair […] ha chiesto alla Commissione Ue di bloccare l’offerta di Air France per Alitalia finché entrambe le compagnie non abbiano restituito un totale di 2,7 miliardi di euro ricevuti in illegali aiuti di Stato dai governi italiano e francese”, si legge nella nota.

La compagnia ricorda di aver chiesto due anni fa alla Commissione Ue di sanzionare come aiuti di Stato 1 miliardo concessi dal governo francese ad Air France ed 1,7 miliardi concessi dal governo italiano sotto forma di riduzione deld ebito per Alitalia e lamenta che la Commissione Ue non sia intervenuta in entrambi i casi.

Reazione dei Mercati:
In borsa per il titolo Alitalia, dopo l’offerte di Air France, Air One non vincolanti per l’acquisto della compagnia. Mentre il cda di Alitalia si riunirà con ogni probabilità la prossima settimana per individuare il soggetto con cui avviare un negoziato in esclusiva.
Sulla borsa milanese le azioni del vettore aereo italiano stavano registrando un progresso dello 0,76% a 0,875 euro, dopo aver messo da parte il 6/12/07 un vantaggio superiore ai tre punti percentuali.

Primi indizi sui piani Industriali:

In dettaglio, Il piano industriale 2008-2012 presentato da AirOne:
Prevede 4 miliardi di euro di investimenti a fine periodo, destinati essenzialmente al rinnovo della flotta di medio raggio e 17 di lungo, stima un pareggio entro un anno e il ritorno all’utile entro due. Gli esuberi previsti sono da circa 2.500 a 3.000.

I Franco-Olandesi si presentano la tavolo delle trattative con una “lettera di interesse”.Ridimensionamento di Malpensa e strategia per Linate (WAPA) – I francesi di Air France-Klm sono stati i primi ad aver depositato l’offerta non vincolante per Alitalia e la strategia per il rilancio della compagnia. A quanto pare il piano industriale sarebbe “In linea con il piano di transizione elaborato dal presidente Prato”: rilancio in grande stile dell’hub intercontinentale di Roma-Fiumicino e ridimensionamento del lungo raggio da Milano-Malpensa; intensificati i voli della mattina presto ed i rientri della sera dall’aeroporto di Linate, city airport per la clientela d’affari.

Le prime reazioni:

I Sindacati:
Nel piano Air France vi sarebbe un taglio di circa 30 aerei e 2700 esuberi in Alitalia Fly, mentre è incerta la sorte di Az Servizi, 8500 dipendenti; tuttavia, la compagnia francese non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito.

Unione Piloti: Alitalia non ha piloti in esubero
«Non ci sono Piloti in esubero». È in questo il punto, nel quale si può leggere un attacco agli esuberi previsti dal piano Air France, chiave della dichiarazione di Unione Piloti all’indomani della presentazione delle offerte non vincolanti per l’acquisto di Alitalia. «Unione Piloti ribadisce la propria disponibilità ad appoggiare piani di rilancio e di sviluppo che restituiscano ad Alitalia il ruolo che le spetta nel Trasporto Aereo europeo e mondiale, obiettivo prioritario per raggiungere il quale non sarebbero comprensibili e pertanto impossibili da gestire, logiche di ridimensionamento e di tagli indiscriminati.»

Il ritiro di Lufthansa:
Lufthansa , che ha comunicato che non parteciperà alla gara per tutelare i propri conti economici, e perso l’investment grade rating per i rischi economici sul debito, se avessimo comprato Alitalia. Solo tre compagnie al mondo hanno questo particolare rating di fiducia del sistema bancario che gli permette di avere tassi di interesse agevolati sugli investimenti. La perdita del merito al credito avrebbe avuto un impatto sui costi perché negli ultimi mesi Lufthansa ha ordinato più di 150 aerei, e avrebbe visto salire i tassi di interesse sui finanziamenti.

Da notare che neanche AIR-FRANCE-KLM a questo particolare rating bancario, ma detiene un livello junk (valutazione di livello inferiore) non è dato sapere il rating di Air One.

Sintesi dei dati di Bilancio:

Nota: si considera i dati di bilancio 2006, per fusione acida, cosi come come sono senza miglioramenti economici dovuti da piani di ristrutturazione aziendale. Si usa questo sistema per verificare l’effetto della fusione sui bilanci di periodo, nella situazione data cosi come è. Va tenuto conto che entrambe le compagnie anno debiti finanziari a medio e lungo termine. Se Air France KLM non gode di un l’investment grade rating di fiducia del sistema bancario come Lufthansa, è un dato di cui va tenuto conto.

Entrambi i pretendenti dicono che il risanamento e il pareggio di bilancio può avvenire in due anni, sembra che anche Lufthansa sia stata sulla solita sintonia temporale.

Su Lufthansa va detto che ha giocato a sfavore la prudenza per la velocità di attuazione del piano industriale, considerato che in Italia è forte influenza dei sindacati , che potrebbero ostacolarlo ( leggi articolo del sole 24 ore in merito del 07/12/2007).

L’Italianità un altro ostacolo di cui va tenuto conto……

Ora Berlusconi vuole giocare la carta del baluardo dell’Italianità alla matriciana.

Ultima riflessione, ma se Alitalia è risanabile in due anni, Cimoli ( che è stato messo in Alitalia da Berlusconi) noi per cosa lo pagavamo cosi tanto????

Approfondimenti:

Per maggiori dettagli sul piano industriale di AirOne leggi ANSA

Dati di Bilancio dal sito di Alitalia

Altri Post Dal Web:

Alitalia: Ministri e sindacalisti, fanno scuola di mala economia, a spese degli Italiani

Alitalia “un caso da manuale di economia”

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