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Marx 2.0: ”Il suo spettro gira ancora per l’Europa”

Diego Fusaro spiega cosa ha da dire il filosofo di Treviri oggi: “In molti ne annunciano costantemente la morte, ma il suo pensiero continua a essere forte, soprattutto oggi, al tempo della crisi globale, per analizzare la società non si può prescindere dalla sua feroce critica al modello capitalista”

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Il pareggio di bilancio in Costituzione, il silenzio dei progressisti

Fonte: Keynes blog

l Parlamento italiano introdurrà nella Costituzione il “pareggio di bilancio”: si tratterà dell’ultimo omaggio offerto alle “idee fallite” che stanno alla base dell’attuale crisi e che tuttora ispirano le politiche recessive e di austerity in tutta Europa. Perchè la stampa e le sinistre tacciono?

di Lanfranco Turci – da MicroMega on line

Nei prossimi giorni il Senato sarà chiamato ad approvare in seconda lettura le modifiche all’art. 81,97,117 e119 della Costituzione in materia di pareggio di bilancio.

Si tratterà dell’ultimo passaggio previsto dall’art. 138 C. dal momento che la Camera del Deputati ha già effettuato le due votazioni previste e il Senato ha già votato in prima lettura il 15 dicembre scorso.

In tutte e tre le occasioni il Parlamento si è espresso con un voto quasi unanime. Le modifiche, secondo cui «Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico» si ispirano alle dottrine dominanti in questa fase della politica europea guidata dalle destre conservatrici e neoliberiste.

Nel novembre del 2010 una analoga proposta costituzionale avanzata dai Repubblicani negli USA, per bloccare la politica di stimoli economici del presidente Obama, fu duramente contrastata da un alto numero di economisti, fra cui i Premi Nobel Kenneth Arrow, Peter Diamond, Eric Maskin e Robert Solow. Il capo del governo britannico, David Cameron, ha osservato recentemente che norme del genere equivalgono all’abolizione per legge del pensiero di Keynes.

Comunque si voglia interpretare Keynes, non c’è dubbio che si tratta dell’ultimo omaggio offerto alle “idee fallite” che stanno alla base dell’attuale crisi e che tuttora ispirano le politiche recessive e di austerity dettate dalla politica tedesca e dalla tecnocrazie europea.

Così come non c’è dubbio che le implicazioni delle nuove norme proposte siano molto rilevanti e compromettano gravemente per il futuro le libertà di scelta delle politiche economiche e di sviluppo del nostro paese, anche quando ci saremo auspicabilmente liberati del vincoli sottoscritti dai governi Berlusconi e Monti con il Fiscal Compact. E non vale la scusante che si tratterebbe di norme lasche, che si potranno facilmente aggirare una volta che sia cambiato il clima politico-economico italiano ed europeo. Non è vero. Ma, se anche così fosse, ci sarebbe da essere allarmati per il modo irresponsabile con cui si interviene sul testo costituzionale.

Quello che ancor più preoccupa è poi il silenzio corale che ha accompagnato questo processo di modifica costituzionale in corso ormai da sei mesi, mentre in altri paesi europei su questi temi e sul connesso Fiscal Compact si stanno sviluppando discussioni e confronti assai vasti e in Francia si gioca la stessa campagna elettorale per le presidenziali.

Questo fatto lascia allibiti. In un Paese come il nostro in cui su questione di chiacchiericcio politico si fanno spesso campagne di stampa ampiamente sopra le righe, su un tema di così rilevante portata, che tocca un cardine della Costituzione e la strumentazione della politica economica presente e futura, il silenzio è totale. Questo mi fa pensare che, da un lato, in buona parte dei parlamentari, soprattutto fra quelli del centro-sinistra, non ci sia affatto la consapevolezza di ciò che si sta approvando. Dall’altro lato che operi un silenzio interessato dei grandi mezzi di comunicazione, il cui orientamento politico-culturale è ampiamente a favore della politica neoliberista e del governo Monti. In sostanza, siamo a metà strada tra l’incultura e il calcolo politico.

Per queste ragioni un mese fa il Network per il socialismo europeo (associazione che raccoglie circoli e militanti della sinistra impegnati per il rinnovamento e la riorganizzazione della sinistra italiana nell’ambito del socialismo europeo) ha deciso di provare a rompere questo muro di silenzio che colpevolmente circonda le votazioni in corso nel Parlamento. Abbiamo perciò rivolto un appello ai Senatori della Repubblica affinché sia salvaguardato il diritto del popolo di intervenire sulle modifiche della Costituzione.

Si badi bene il nostro appello, pur illustrando le obiezioni di merito a quelle modifiche, non punta a rovesciare all’ultimo passaggio l’orientamento favorevole consolidatosi nelle prime tre votazioni di Camera e Senato. Abbiamo posto invece ai Senatori un problema di coscienza e di sensibilità democratica. Come è noto, ai sensi dell’articolo 138 della Costituzione, riapprovando il nuovo articolo 81 con la maggioranza di due terzi si escluderebbe la possibilità di promuovere un pronunciamento del popolo attraverso il referendum confermativo.

È ammissibile che ciò avvenga su un tema così importante? È ammissibile che ciò avvenga per opera di un Parlamento delegittimato dalla crisi politica e morale che sta squassando i partiti e le istituzioni? È ammissibile che i due terzi siano calcolati su assemblee parlamentari che, elette con una legge ipermaggioritaria, non rappresentano milioni di elettori che non hanno potuto far pesare il loro voto alle ultime elezioni politiche? Il Network per il socialismo europeo chiede dunque a tutti i senatori che avvertano la fondatezza delle nostre osservazioni di accordarsi in maniera bipartisan per evitare la maggioranza dei due terzi e lasciare aperta la possibilità di una futura verifica popolare.

“Ricordare sempre”

Primo Levi “Se questo è un uomo”
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e i visi amici:

considerate se questo è un uomo,
che lavora nel fango,
che non conosce pace,
che lotta per mezzo pane,
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna
senza capelli e senza nome,
senza più forza di ricordare,
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore,
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca
i vostri nati torcano il viso da voi.

Statistiche 2009 – 2010 -2011

DATABASE STATISTICO

Enrico Berlinguer ,un maestro di vita per la mia generazione

Berlinguer

Enrico Berlinguer (Sassari, 25 maggio 1922 – Padova, 11 giugno 1984)

Enrico Berlinguer ,un maestro di vita per la mia generazione.

La foto ritrae Enrico Berlinguer in visita lo stabilimento FIAT di Mirafiori il 26 settembre 1980.

Nel corso dei 35 giorni di blocco ai cancelli FIAT, durante la visita a Mirafiori di Enrico Berlinguer, segretario del PCI, ai lavoratori in lotta, un delegato FIM, Liberato Norcia gli chiede cos’è disposto a fare il partito comunista se i lavoratori occupano la fabbrica?

«Berlinguer disse: che se gli operai occupavano la fabbrica il suo posto era accanto a loro»

E DOVE DOVEVA STARE IL PARTITO DEI LAVORATORI?

Da li a poco ci sarebbe stata la marcia dei quarantamila.

Continua a leggere ‘Enrico Berlinguer ,un maestro di vita per la mia generazione’

PD Bientina Cena di Presentazione Dei Candidati Per La Lista Per Bientina

SABATO 31 MARZO ALLE ORE 20.00 PRESSO IL CENTRO SOCIALE DI BIENTINA – Via Don Falaschi n° 4

CENA DI PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI DEL PD PER LA LISTA UNITI PER BIENTINA
E DEL PROGRAMMA ELETTORALE DEL CANDIDATO SINDACO

CORRADO GUIDI.

SARA’ NOSTRO OSPITE L’ONOREVOLE

PAOLO FONTANELLI

COSTO DELLA CENA: € 15 A PERSONA (Antipasti, Primo Piatto, Secondo, Contorno e Dolci misti. Acqua e Vino)

DURANTE LA CENA SARANNO RACCOLTE LE FIRME PER LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA.
Per prenotazioni, rivolgersi ai responsabili del Partito Democratico di Bientina, anche tramite telefono e e-mail.

LA POLITICA AMMINISTRATIVA DI QUESTI ANNI A BIENTINA HA GARANTITO
ALTA QUALITA’ NEI SERVIZI E TARIFFE BASSE, TUTELA SOCIALE E INVESTIMENTI SULLA SCUOLA.
PARTECIPARE ALLA CAMPAGNA ELETTORALE PER CORRADO GUIDI SINDACO DARA’ FORZA
ALLA NOSTRA PROPOSTA E CI AIUTERA’ A PROSEGUIRLA ANCHE NEI PROSSIMI DELICATISSIMI ANNI.

TI ASPETTIAMO!


Dario Carmassi
Partito Democratico, Circolo di Bientina
www.facebook.com/pages/Corrado-Guidi-Sindaco/

Crisi: Tred della bilancia commerciale

Crisi: Tred della bilancia commerciale.

 

Crisi: Cala la produzione industriale -16,9 sul 2007

Crisi: Cala la produzione industriale -16,9 sul 2007.

Albert Camus “L’uomo in rivolta”

Albert Camus “L’uomo in rivolta”.

 


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