
Il governo deve ancora 50 milioni a 12mila cassintegrati toscani.
Cinquanta milioni di euro: tanto devono riscuotere 12mila lavoratori toscani.
Un esercito di persone senza stipendio che da gennaio fa crescere al ritmo di 44 al giorno le richieste per ottenere gli aiuti previsti dalla cassa integrazione in deroga.
Fonte: Il Tirreno del21/07/2009

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ISTAT: La povertà in Italia
In Italia, nel 2008, le famiglie che si trovano in condizioni di povertà relativa sono stimate in 2 milioni 737 mila e rappresentano l’11,3% delle famiglie residenti.
Nel complesso sono 8 milioni 78 mila gli individui poveri, il 13,6% dell’intera popolazione.
Fonte: ISTAT
La stima dell’incidenza della povertà relativa (la percentuale di famiglie e persone relativamente povere sul totale delle famiglie e persone residenti) viene calcolata sulla base di una soglia convenzionale (linea di povertà) che individua il valore di spesa per consumi al di sotto del quale una famiglia viene definita povera in termini relativi.
Nel 2008, in Italia, 1.126 mila famiglie (il 4,6% delle famiglie residenti) risultano in condizione di povertà assoluta per un totale di 2 milioni e 893 mila individui, il 4,9% dell’intera popolazione.
La stima dell’incidenza della povertà assoluta viene calcolata sulla base di una soglia di povertà che corrisponde alla spesa mensile minima necessaria per acquisire un determinato paniere di beni e servizi. Tale paniere, nel caso specifico, rappresenta l’insieme dei beni e servizi che, nel contesto italiano e per una determinata famiglia, sono considerati essenziali a conseguire uno standard di vita minimamente accettabile.
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Che dire: è una brutta cosa per una democrazia che dovrebbe tendere all’uguaglianza dei diritti e dei doveri sopratutto nel 2009.
Si potrebbe anche aggiungere che la democrazia è il “governo dei molti” e in quanto tale dovrebbe tendenzialmente essere ugualitario.
Ma se la CIG in deroga viene concessa a chi lavora nelle PMI, una concessione non è un diritto sancito.
Se la povertà aumenta, forse si potrebbe ragionare sulla democrazia.
Ma oggi ho scoperto che il politico è un’area fortemente soggettiva, K. Marx sosteneva ” I problemi sociali sono sempre problemi politici. I problemi politici sono quasi sempre problemi economici.”
Ciò che è politico per una persona non lo è per un’altra, ciò che è prioritario è spesso soggettivo, e se approfondisci entrando nel merito delle cose,ti danno liberamente del logorroico.
Allora mi fermo, e sintetizzo in tre domande:
- Perché siamo arrivati a tanto?
- Ci sono delle responsabilità politiche?
- Quale compito è primario per il PD, un partito di centrosinistra del XXI secolo?
Approfondimenti:
Nell’Eurozona disoccupazione ai massimi dal 1999