
La crisi dei mercati finanziari partita nel luglio dello scorso anno «non può dirsi superata». Lo sostiene il presidente della Consob Lamberto Cardia nella sua relazione annuale.
«Stiamo vivendo un periodo di grande incertezza per l’integrità e la stabilità del sistema finanziario». Un’emergenza a cui occorre far fronte anche attraverso una «revisione del sistema e dell’architettura delle Autorità di vigilanza anche al fine di porre termine alle situazioni di incertezza e ai rischi di duplicazioni di interventi».
Secondo Cardia la pronta reazione della Bce e della Federal Reserve e delle autorità di vigilanza hanno evitato «conseguenze drammatiche per i risparmiatori» ma nonostante gli accordi sottoscritti in sede internazionale, «le situazioni di crisi sembrano tuttora gestite prevalentemente secondo un’ottica nazionale».
Le turbolenze «pongono dei rischi per i risultati economici delle quotate, soprattutto banche e assicurazioni».
Semplificare i regolamenti
La Consob «intende procedere a un’operazione di sistematizzazione dei propri regolamenti». Occorre, sostiene il presidente della Consob, una semplificazione del quadro normativo sui mercati finanziari ridisegnato dal recepimento di direttive Ue e della riforma del risparmio. Norme più semplici e meno oneri per le società quotate anche per garantire la competitività generale della piazza finanziaria italiana. In particolare, secondo Cardia, l’Italia ha «sostanzialmente completato l’adeguamento al nuovo quadro normativo» europeo e ora si pone «l’esigenza di razionalizzare il quadro normativo nazionale profondamente ridisegnato a seguito del recepimento delle direttive e l’attuazione della riforma del risparmio». Per Cardia «l’onere complessivo della regolamentazione, sotto il profilo dei costi» deve «risultare proporzionato ai benefici attesi e alle esigenze di sviluppo dei mercati».
Sequestrati 42 milioni nei casi di insider trading
Nel periodo compreso tra il primo gennaio 2007 e il 30 giugno 2008 la Consob ha concluso 283 procedimenti sanzionatori. L’ammontare delle sanzioni pecuniarie é stato di 46 milioni di euro. Sono stati inoltre sequestrati e confiscati beni per 42 milioni di euro a seguito di accertate fattispecie di insider trading. Ma alla luce dell’esperienza potrebbe essere opportuna una riconsiderazione del vigente regime sanzionatorio amministrativo, secondo Cardia. Forse, sembra sottintendere Cardia, ci vuole più flessibilità. «La riduzione degli importi delle sanzioni minime per alcune tipologie di violazioni e la introduzione di forme alternative alla sanzione pecuniaria, queli i richiami scritti, potrebbero consentire – dice il presidnete Consob – sanzioni più proporzionate alla gravità delle singole violazioni». La Consob comunque rinnova il suo impegno ad agire con equilibrio e con finalità tese soprattutto alla prevenzione con piena consapevolezza delle proprie responsabilità.
La class-action avrà un impatto positivo
Nell’intervento di Lamberto Cardia, presidente della Consob, c’è stato spazio anche per la class action prevista dalla legge finanziaria 2008. «L’introduzione nell’ordinamento italiano dell’azione collettiva risarcitoria – ha detto Cardia – è stata recentemente rinviata per meglio definirne le modalitá applicative. Tale rinvio non deve distogliere l’attenzione dalla funzione positiva che potrebbe svolgere l’azione collettiva, se ben disciplinata, per tutelare la posizione di debolezza del singolo consumatore».
Borsa Italiana-Lse, c’è il rischio di ricadute negative
A un anno di distanza dalla fusione tra le piazze di Milano e Londra, nota Cardia, la partecipazione complessiva delle banche italiane nella holding è scesa dal 28% al 19% e potrebbe ulteriormente ridursi. È in corso inoltre una revisione della struttura organizzativa del gruppo, con una evoluzione che «fa temere la possibilità di un progressivo spostamento dell’asse decisionale sulla piazza londinese. A un anno dall’integrazione – ha affermato Cardia – appare prevalere un senso di incertezza e apprensione in merito ai vantaggi concreti per la piazza finanziaria italiana. È compito e dovere della Consob accertare che i cambiamenti non abbiano ricadute negative sulla qualità e sulla competitività del nostro mercato».
Approfondimenti:
La Realazione del Presidente Laberto Cardia . file pdf pag.33
L’evoluzione del quadro di riferimento anno 2007 – file pdf pag.73




















































































