
Stampa e distribuisci il programma di governo del Pd
Scarica il file : Il Programma di governo del PD (Documento PDF pag.49)

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Una campagna ad uso e consumo dell’elettore.
La forza di internet ha rivoluzionato la politica americana. Non solo nel modo di porsi dei principali protagonisti, ma soprattutto nel modo in cui la gente è tornata ad avvicinarsi alla sfera degli affari pubblici.
Un esempio è dato dall’esperienza di uno dei candidati democratici in corsa. La sera del 18 marzo scorso Barack Obama, a Philadelphia, affronta per la prima volta la questione razziale.
“E’ un discorso da presidente” diranno i cronisti, il giorno dopo sui giornali. Intanto però, la sera stessa del comizio, il video attraverso l’ormai classico You Tube, viene messo a disposizione, dello sterminato popolo di internet. E’ la prassi elettorale che lo consiglia: rendere tutto sempre disponibile; sia pure un discorso politico, sia pure per un filmato di 38 minuti, tutto ripreso da unica telecamera fissa. Niente effetti speciali, niente invenzioni di regia.
Solo parole.
Parole che, a distanza di poco più di due settimane sono riecheggiate nella sfera pubblica virtuale per quasi 4 milioni di volte. 4 milioni di visualizzazioni. 4 milioni di navigatori. Un successo inimmaginabile.
Sappiamo che You Tube, in queste elezioni primarie americane, ha giocato un ruolo particolare.
Ad esempio è stato il palco principale per il sucesso del video musicale “Yes We Can”.
E per il suo equivalente satirico dedicato a John McCain ,“John He is”.
Entrambi hanno raggiunto numeri da capogiro. Il celebre video in bianco e nero dedicato al senatore dell’Illinois ha abbondantemente superato, in una delle copie in circolazione sulla piattaforma, le 6 milioni di visualizzazioni.
Per il video satirico sul candidato repubblicano, invece, le visualizzazioni hanno già oltrepassato il milione e mezzo di repliche. Ma si trattano di video “spot”, leggeri e brevi. Il loro successo è dovuto alla loro originalità, ma anche alla loro semplicità di fruizione.

Nel caso del discorso di Philadelphia, invece, la situazione cambia. John Aravosis, uno dei più famosi esperti di blogs americani e tra gli autori di Americablog.com, sostiene che il fatto stesso che un video politico “serio” abbia raggiunto una tale esposizione in rete dimostra quanto la teoria del messaggio virale, ossia capace di propagarsi come una sorta di passaparola ( o, in senso positivo, come un virus) all’interno della rete, dimostri le enormi potenzialità relazionali espresse del web nel diffondere informazioni, di avvicinare la politica alla gente e di sfatare, una volta per tutte, quel grande bluff che oggi chiamano antipolitica.
L’INCONTRO CON MARIA GRAZIA GATTI E’ STATO UN PICCOLO SUCCESSO.
Ottima l’affluenza di pubblico.
Il dibattito è stato proficuo.
Con numerosi interventi che hanno riguardato tutte le tematiche, precarietà, sicurezza nei luoghi di lavoro, il Welfare con l’esigenza di modificare gli ammortozatori sociali che devono essere idonei al mondo che cambia, e sempre più vicini al modello della Flessicureza.
Il sucesso dell’iniziativa, incoraggia il nuovo gruppo dirigente del PD di Bientina, a ripetere l’esperienza dopo le elezioni.
A tal proposito saranno programmate una serie di iniziative a tema, per creare momenti di incontro e confronto democratico, fra esperti del settore e cittadinanza.
Il Comitato territoriale del circolo di Bientina, ringrazia tutti gli intervenuti al dibattito.