
La Cina e i suoi rapporti con gli Stati Uniti entrano di prepotenza nella campagna elettorale americana, sempre più infiammata dal duello in campo democratico, tra Barack Obama e Hillary Clinton.
Il senatore dell’Illinois ha ripreso il tema nel corso di un’intervista all’emittente tv Cbs News, affermando che gli Stati Uniti sono stati «beffati» dal Paese del Dragone nei negoziati sugli scambi commerciali.
Il senatore dell’Illinois ha dichiarato di essere un «convinto assertore» del libero scambio, ma di ritenere che i negoziatori americani non siano stati sufficientemente fermi nella trattativa con la Cina.
«Non vi è dubbio che ci stanno rubando la nostra proprietà intellettuale e che questo ha dirette conseguenze in termini di risultati delle nostre imprese», ha detto il senatore Obama, che proprio oggi ha avuto l’appoggio di Lee Hamilton, ex parlamentare dell’Indiana, attualmente copresidente delle commissioni Relazioni estere e Sicurezza nazionale.
Gli scambi commerciali sono un tema centrale della corsa democratica alla conquista della Casa Bianca, soprattutto in relazione al controverso tema della delocalizzazione delle imprese verso Cina e altri mercati asiatici, dove il costo del lavoro è più basso.
Il senatore Obama è poi intervenuto anche sul tema Olimpiadi di Pechino, rispondendo in maniera incerta: «Da una parte credo che quanto sta accadendo in Tibet e il sostegno della Cina al governo sudanese nella crisi del Darfur siano problemi reali. Allo stesso tempo sono restio a trasformare le Olimpiadi in un luogo di protesta politica, perchè l’obiettivo dovrebbe essere quello di unire il mondo».
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