Archivio per 1 Aprile 2008
Stipendi, ai figli 23% in meno dei padri
Pubblicato Aprile 1, 2008 Economia , Politica , Rapporti ChiusoIn cinque anni crollo delle retribuzioni
L’analisi “macro” sugli andamenti delle retribuzioni in Italia rilevate dal 2003 al 2007.
Data di aggiornamento: 31 Dicembre 2007.
Il 9° Rapporto sulle Retribuzioni in Italia è il risultato della più grande indagine retributiva mai condotta in Italia; oltre 1.000.000 di titolari censiti in tutta Italia .
Questi i contenuti del Rapporto:
Analisi della Retribuzione Totale e degli elementi che la compongono (retribuzione fissa e variabile)
Scostamenti 2003 – 2004 – 2005 – 2006 – 2007 in funzione di:
Categorie professionali (dirigenti, quadri, impiegati, operai)
Focus di analisi retributiva 2007 in funzione di: categorie professionali, aree territoriali, settori e comparti, dimensioni aziendali, genere, età.
La forbice tra generazioni si allarga ancora. Agli under 24 meno di 19 mila euro lordi l’anno.
Da Repubblica .it
Mille euro in più a famiglia in dodici mesi!
Pubblicato Aprile 1, 2008 Economia , Politica , Rapporti Chiuso inflazione-200.jpg)
L’associazione Altroconsumo, dopo la stima provvisoria sulla crescita dei prezzi diffusaieri dall’Istat, pari al 3,3%, calcola che la spesa annua delle famiglie è cresciuta di circa 1,000 euro (i calcoli indicano 975 euro) per poter conservare lo stesso livello di consumo di un anno fa.
Le voci di spesa dove si registrano i maggiori rincari sono: i prodotti alimentari, con un aumento che sfiora i 300 euro annui, la manutenzione della casa oltre 400 euro annui, i trasporti – oltre 250 euro annui.

Nelle valutazioni dell’Istat, spiega Altrocinsumo, non rientrano gli aumenti dei costi dell’energia stabiliti venerdì scorso dall’Autorità garante per l’energia e il gas.
In base ai calcoli di Altroconsumo qui a seguire, gli aumenti stabiliti dall’Autorità comporteranno un aggravio di spesa del 4% rispetto a quanto la stessa Autorità aveva previsto tre mesi fa (gennaio 2008) e dell’11% rispetto a luglio 2007 (la prima occasione in cui l’Autorità ha deliberato in un mercato liberalizzato).
Il settore deve aprirsi alla concorrenza e accrescere il ventaglio delle possibilità per il consumatore.
A oggi, infatti, il gioco della concorrenza in questo mercato incide solo per un misero 2,5%, come possibilità di risparmio effettivo scegliendo l’operatore più conveniente.

Un margine di risparmio non certo significativo per il consumatore.





















































































