
Il Governo aggiorna gli obiettivi per il triennio 2008-2010 con la Relazione unificata sull’economia e la finanza pubblica. I nuovi dati su crescita e deficit sono in significativo peggioramento, la situazione congiunturale è difficile
Relazione unificata sull’economia e la finanza pubblica
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La crisi finanziaria internazionale e l’incombente recessione americana hanno portato a una drastica riduzione delle previsioni di crescita del Pil italiano per il 2008, dall’1,5% indicato nell’aggiornamento di novembre del Programma di stabilità al magro 0,6% attuale. A fare i conti con il rallentamento dell’economia è, innanzitutto, il rapporto deficit/Pil, che è destinato a rimbalzare dal brillante 1,9% messo a segno nel 2007 a circa il 2,4% tendenziale previsto per quest’anno (e a fronte del 2,2% programmatico), mentre il debito dovrebbe continuare a calare verso il 103% del Pil.
Con la Relazione unificata sull’economia e la finanza pubblica – che dal 2007 ha ridenominato la Relazione trimestrale di cassa e la collegata Relazione sull’andamento dell’economia – il ministro dell’Economia aggiorna le previsioni sull’anno in corso, già indicate nell’ultima Finanziaria, e rende noti nello stesso tempo i risultati a consuntivo sui conti pubblici dell’anno precedente.
Dpef e Finanziaria 2009
Crescita del Pil e deficit pubblico sono i principali numeri obiettivo – le variabili chiave – contenuti nella Relazione unificata sull’economia e la finanza pubblica, presentata dal ministro dell’Economia e delle Finanze.
La prima sezione del documento (Andamento dell’economia nel 2007 e aggiornamento delle previsioni per il 2008-2010) rivede le stime della Relazione previsionale e programmatica dello scorso settembre, sulla base del consuntivo 2007 dell’Istat, già reso noto il 29 febbraio, sull’andamento tendenziale delle principali variabili macroeconomiche previsto per quest’anno.
La seconda sezione (Situazione di cassa al 31 dicembre 2007 e stima del fabbisogno di cassa per l’anno 2008), già nota come Relazione trimestrale di cassa, presenta i risultati della gestione della finanza pubblica nel 2007 a confronto con quella dell’anno precedente. L’analisi è condotta per l’intero settore pubblico distinto nei suoi diversi comparti: settore statale, enti di previdenza e altri enti pubblici consolidati. La Relazione è tradizionalmente pubblicata in quattro cadenze nel corso dell’anno, intorno alla metà dei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre. Oltre ai dati sul fabbisogno di cassa, viene fornita anche una stima dell’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche, elaborata d’intesa con l’Istat sulla base delle informazioni contenute nei conti del settore statale e di tutto il settore pubblico.



















































































